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Tanta commozione tra i parenti e tutti coloro i quali hanno reso omaggio in settimana alla salma del Sergente Nicola Stigliani, deceduto a Kindu nel 1961 e seppellito nel Cimitero Comunale di Potenza.

Nei giorni della ricorrenza della sua morte (11 Novembre) si è proceduto alla traslazione del suo feretro, secondo la volontà della sua compianta madre, verso il Sacrario Militare di Pisa dove ha raggiunto gli altri 11 compagni che vennero massacrati nel Congo Belga. A partecipare a questa commemorazione, il Sindaco di Potenza, Dario De Luca e Rocco Galasso, Presidente della Federazione del Nastro Azzurro di Potenza. A fare da corona, due classi quinte della Scuola Primaria di Potenza intitolata proprio a Nicola Stigliani, accompagnati da alcune docenti e dalla Dirigente Pucci.

Nicola Stigliani era un potentino, arruolato nell’aereonautica militare, che fu mandato dal nostro paese a portare aiuti umanitari in Congo. Lui come tanti altri partirono per una missione di pace in sostegno delle popolazioni locali, non erano soldati partiti per la guerra ma quando arrivarono lì vennero attaccati dalle tribù locali. “È motivo di ulteriore merito e soddisfazione per noi, il fatto che Stigliani e i suoi compagni fossero partiti per una missione di pace e non per combattere. Il Sergente Stigliani è forse il precursore, ma succede ancora oggi che spesso gli operatori partono come volontari e rimangono vittime di questi conflitti. Purtroppo è una cosa difficile da spiegare, tendiamo a pensare che chi opera per il bene è ben accetto, ma non è sempre così a volte diventa una vittima del male. Sappiamo però che coloro i quali hanno operato per la pace, ci aspettano in paradiso, sono uomini che hanno dato il massimo del sacrificio, la loro vita per gli altri “, ha spiegato il Sindaco rivolgendosi ai bambini, i quali hanno rivolto delle preghiere accanto alla bara su cui è stata posta la medaglia al valore civile.
Quando nel 1961 a Kindu è avvenuta la trucidazione di questi volontari, la salma di Nicola Stigliani venne condotta a Potenza, suo paese natale, dove è stato sepolto proprio a ridosso del Sacrario Militare. A distanza di 50 anni dalla sua morte, nel 2011, la città di Potenza decise di intitolare a lui anche una targa per ricordare il luogo della sua sepoltura. Dalla famiglia è partito anche un appello affinché la sua lapide possa tornare al suo posto; la paura è quella che possa essere occupata e di conseguenza dimenticata una persona che ha perso la sua vita per una missione di pace.

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“Il ricordo dei caduti serve a noi per non dimenticare che se noi godiamo della nostra libertà, lo dobbiamo a quelli che hanno dato la vita per difendere il nostro paese e per aiutare altre popolazioni, come il caso di Stigliani. Bisogna sempre essere grati a loro, perché come si dice ‘Un popolo senza memoria, è un popolo senza futuro’. Ricordare il passato per avere un presente e un futuro degni”, ha concluso il Sindaco De Luca

.Circa una ventina i bambini, attenti e partecipi con bandierine tricolori e uno striscione. “A scuola stiamo parlando di pace da molto tempo, questa visita è un’ulteriore tappa di un percorso di formazione ed educazione che abbiamo intrapreso verso i valori di pace e solidarietà. Per i bambini è importante conoscere quelle persone che in questi valori ci hanno creduto al punto di sacrificare la loro esistenza”, ha sottolineato la dirigente dell’Istituto, Cinzia Pucci.

preside e sindaco
Presenti anche il fratello e la sorella di Nicola Stgliani, Antonio e Lucia, i quali hanno sottolineato l’importanza di questo viaggio alla volta di Pisa, che è la realizzazione inoltre di un grande desiderio della loro madre. Tanta commozione per entrambi, tante le cose belle che di lui rimangono.

Antonio fratello Nicola stigliani