pagina6

A Potenza i cinque fabbricati costruiti dall’allora Istituto Autonomo Case Popolari a rione Cocuzzo sono noti con il nome di “torrette”; 100 gli appartamenti che vennero consegnati agli assegnatari nel 1976 e suscitò scalpore l’altezza di 11 piani che contribuì però ad appioppare il nome di “torrette” con cui esse oggi sono identificate.

Resistettero bene al terremoto del 1980 e a quelli, più lievi, degli anni successivi. Dopo 40 anni qualche segno di degrado lo si vede a occhio nudo e hanno indotto alcuni abitanti a segnalarci delle criticità.
Come al solito siamo stati sul posto per verificare se quello che ci è stato detto corrisponde al vero.
Oggi alcune delle 100 famiglie che vi abitano sono diventate proprietarie dell’appartamento avendolo riscattato dall’ATER, ente sub-regionale che ha sostituito l’Istituto Case Popolari nella “gestione degli immobili di edilizia popolare in Basilicata”, per cui nei singoli fabbricati il condominio è costituito da proprietari privati e inquilini dell’Ater.
La cosa più evidente che si riscontra sono i marciapiedi sconnessi, gli avvallamenti sulle strade che circondano i cinque fabbricati di rione Cocuzzo e la vegetazione cresciuta fra i lastroni di cemento. Alle spalle della strada carrabile una staccionata in legno ormai decrepita separa le palazzine da una scarpata che nasconde la solita discarica alimentata dall’inciviltà di qualcuno, testimone una busta di rifiuti lanciata da un inquilino rimasta impigliata fra i rami di un pino, sta lì da anni.
La strada in alcuni punti s’è abbassata di qualche centimetro creando delle voragini che favoriscono l’infiltrazione dell’acqua piovana proveniente dai discendenti, acqua che potrebbe compromettere la stabilità delle fondamenta,ci dice un residente.
Ai lati dei fabbricati esistono alcuni parcheggi riservati ai disabili alcuni dei quali impossibili da raggiungere da chi è costretto a vivere su una carrozzina per le pessime condizioni del manto stradale.
Quello che più preoccupa gli abitanti sono alcuni cedimenti riscontrabili sulle pareti delle torrette, ci viene mostrato, in particolare, un pilastro con i ferri arrugginiti scoperti ed alla luce di quanto sta accadendo nell’Italia centrale dove si susseguono scosse di terremoto sarebbe il caso che chi di dovere andasse ad assicurare gli abitanti delle torrette circa la stabilità delle 100 abitazioni di rione Cocuzzo.

pagina6bis