alternanaSCULAV

Al Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro si sono iscritte, da qualche giorno, le prime imprese del potentino interessate a convergere nell’ampio alveo della riforma scolastica, che prevede che ogni anno almeno 200 ore per i licei e 400 ore per gli istituti tecnici debbano essere svolte in un contesto lavorativo.

Su www.scuolalavoro.registroimprese.it, la piattaforma affidata al sistema delle Camere di commercio e gestita da InfoCamere, attraverso una procedura semplice, veloce e gratuita, imprese, enti o professionisti possono aderire e riportare il numero massimo di studenti ospitabili, i periodi dell'anno in cui è possibile svolgere l'attività di alternanza e i percorsi di alternanza offerti. Sono, inoltre, consultabili le guide per le imprese, gli enti pubblici e privati ed i professionisti interessati ad ospitare percorsi di alternanza scuola-lavoro. Anche l’apprendistato trova spazio nel nuovo portale: le imprese potranno infatti segnalare la propria disponibilità ad ospitare studenti in apprendistato (di primo livello) destinato ai giovani dai 15 ai 25 anni che intendano acquisire una qualifica o un diploma professionale, un diploma di istruzione secondaria superiore o il certificato di specializzazione tecnica superiore.

«L'alternanza scuola-lavoro diventa finalmente una strategia educativa in cui il contesto lavorativo è chiamato ad assumere un ruolo complementare all'aula e al laboratorio scolastico nel percorso di istruzione degli studenti, in modo da contribuire alla realizzazione di un collegamento organico tra istituzioni scolastiche e formative e il mondo del lavoro – commenta il presidente della Camera di Commercio di Potenza, Michele Somma -. Gli Enti camerali, chiamati a recitare un ruolo da protagonisti in questo settore a seguito della riforma della Pubblica Amministrazione, sono e saranno molto attenti nel favorire il collegamento tra mondo della scuola e mondo delle imprese. Il Registro rappresenta infatti il canale privilegiato per le scuole nel cercare imprese con cui dialogare per l’alternanza scuola-lavoro, e un plus in termini di responsabilità sociale per l’azienda. Senza considerare che dà la possibilità di allevare i talenti del territorio e dar loro una prima opportunità per il futuro».

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