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“La decisione assunta dai lavoratori della Ronda, che con voto segreto hanno bocciato la proposta di accordo proposta dalla Cosmopol, è giusta ed impone a tutti, a partire dal Ministero e dalla stessa Regione, ma in primo luogo ai commissari di prendere atto che non è possibile trovare una soluzione alla vertenza solo ed esclusivamente scaricando sui lavoratori i costi di una crisi causata da una gestione sciagurata dell’azienda”. E’ quanto dichiarato dal consigliere regionale del Gruppo misto, Giannino Romaniello.

“Pensare di evitare – continua Romaniello l’avvio di altre procedure, tagliando di quasi un terzo il personale e riducendo del 25/30 per cento gli stipendi ai lavoratori è soluzione troppo semplice. La Regione deve essere parte attiva nella vertenza considerato che circa il 70 per cento delle attività della Ronda rivengono da commesse pubbliche. La stessa pubblicazione della maxi gara da 49 milioni, poteva essere posticipata. Non si trattava, nè si tratta – sottolinea Romaniello - di evitare la gara, quanto di costruire tutte le condizioni, nel rispetto della legge capaci di garantire la occupazione ed i diritti maturati dai lavoratori, anche attraverso un confronto preventivo fra Giunta e Organizzazioni sindacali sul modello organizzativo del servizio e degli stessi lotti di gara”.

“Non si possono far maturare soluzioni penalizzanti per i lavoratori e poi far finta di intervenire. La proposta di Cosmopol è inadeguata. Il Ministero ed i commissari ne prendano atto – conclude Romaniello - ed operino per trovare altre soluzioni esercitando i loro poteri e la Regione nel frattempo sospenda la procedura di gara”.

 

Fonte Consiglio Informa