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“Nell’esprimere la grande soddisfazione dell’apertura della prima sede di Arcigay sul territorio lucano, auspico che finalmente sia stata imboccata la via maestra verso la piena parità ed uguaglianza delle persone LGBTQI, perché i “visionari” che hanno dato vita all’Arcigay Basilicata ci hanno consegnato una mirabile lezione di vita e di coraggio di chi ha creduto, con lavoro e caparbietà, in un sogno che ha preso finalmente forma”. Lo dichiara la consigliera regionale di Parità, Ivana Pipponzi.


“Quella che per molti era considerata una chimera irrealizzabile – prosegue Pipponzi – era in realtà una improrogabile esigenza di Civiltà e progresso che doveva concretizzarsi anche in Lucania, assicurando così un presidio di tutela e protezione alle persone LGBTQI che sino ad oggi non hanno avuto modo di essere ascoltate ed ausiliate, vivendo così relegate in gabbie di silenzio spesso letali”.
“Purtroppo – sottolinea la Consigliera regionale di parità - la cronaca continua a consegnarci episodi di violenza ai danni di persone omosessuali e transessuali, come gli atti di bullismo, mentre la nostra legislazione è ferma e retriva in quanto non prevede pene più severe per i colpevoli di condotte a carattere omofobico.”
“Un settore nevralgico nel quale sono necessari interventi mirati è quello dell’accesso al lavoro delle persone LGBTQI. Secondo Eurobarometro, il servizio della Commissione Europea che analizza l’opinione pubblica, l’orientamento sessuale è l’ottava causa di potenziale discriminazione quando ci si candida per un lavoro nell’Unione europea. Gli operatori di settore denunciano l’omertà circa le pressioni ricevute per il proprio orientamento sessuale durante il colloquio di assunzione.”
“Ho voluto brevemente tratteggiare il quadro emergenziale nel quale versano i Diritti Umani delle persone LGBTQI alla luce del quale – conclude Pipponzi – si impone anche in territorio lucano una virtuosa sinergia tra Istituzioni, associazioni e cittadini, rete che oggi, con la nascita del “laboratorio dei Diritti” di Arcigay Basilicata non si troverà più sprovvista di maglie e sarà realmente in grado di offrire la miglior tutela e la tanto auspicata accoglienza”.