via cavour guerra

Non è la prima volta che ci occupiamo del fabbricato sorto in via Cavour, laddove c’era la Fornace Ierace: sollecitati da alcuni cittadini documentammo il disagio nella viabilità già nel giugno 2014.

Quest’anno, ad aprile e giugno, abbiamo raccolto il grido d’allarme delle famiglie che abitano nell’elegante complesso edilizio, in merito all’utilizzo del sottopasso che collega via Cavour dei garage interrati del fabbricato.
Stavolta sono alcuni commercianti che ci sottopongono la tragica mancanza di parcheggi derivante dall’inosservanza della segnaletica stradale che obbliga, ma solo teoricamente, a sostare per un massimo di 60 minuti lungo la strada che costeggia il fabbricato. Già dalle prime ore della mattinata, i parcheggi risultano occupati, la sosta non si limita ai 60 minuti, come indicano i segnali ben visibili, qualcuno utilizza il parcheggio per poi recarsi al lavoro e riprendere l’auto a fine giornata. Il lato destro è interdetto alla sosta, ma il divieto è sistematicamente ignorato: nel corso della giornata spesso si creano ingorghi in quanto in molti lasciano l’auto in doppia fila. Oggettivamente un potenziale cliente di uno dei negozi ubicati sotto i portici spesso e volentieri non riesce a trovare un parcheggio.
Portavoce del malessere di quanti gestiscono le attività commerciali nei locali ubicati al piano terra, sotto il porticato, è Giovanni Ferarra che da qualche giorno ha trasferito la sua gioielleria in via Cavour.
Signor Ferrara quali sono i motivi che vi spingono a protestare?
Il motivo principale è che stiamo perdendo la nostra clientela.
A chi rivolgete il vostro appello?
C’è un rimpallo di responsabilità fra il consorzio di imprese che sta realizzando il comparto edilizio sorto al posto della fornace ed il Comune di Potenza. Le due imprese edili impegnate nei lavori ci dicono che il Comune di Potenza è venuto meno al rispetto di certe regole, viceversa la civica Amministrazione sostiene il contrario. In mezzo ci siamo noi che subiamo dei danni. A noi esercenti delle attività commerciali non interessa sapere a chi vanno attribuite le responsabilità, quello che ci preme è che il problema sia risolto il prima possibile. Ci avevano rassicurato che ci sarebbero stati parcheggi sufficienti, tenuti sotto controllo e regolamentati dal disco orario, ci avevano garantito che sarebbe stato utilizzabile il parcheggio sotterraneo e che sarebbe stato realizzato il parcheggio multipiano collegato con il centro storico.
Invece è tutto fermo? Parcheggi sotterranei e parcheggio multipiano sono solo sulla carta?
Infatti. A questo punto, considerato l’immobilismo siamo, a un bivio, da ora in poi ci muoveremo in modo aperto e trasparente, e con le buone maniere. Dopo di che, se constateremo che non si risolve il problema dialogando, agiremo in maniera ufficiale, ricorrendo alle vie legali, fino a quando non si arriverà alla risoluzione del problema.
Cosa chiedete in particolare al Comune?
Chiediamo quello che ci è sempre stato prospettato, quindi molto semplicemente chiediamo che sia fatta rispettare la sosta con disco orario. Essendoci poi resi conti della carenza di posti per parcheggiare e constatato che la strada antistante l’intero fabbricato è abbastanza larga, chiediamo di istituire anche lungo il margine sinistro la sosta regolamentata di 60 minuti in modo da dare la possibilità a quante più persone possibile di “frequentare” le attività commerciali per le compere. Chiediamo anche di accelerare i lavori per ultimare i parcheggi sotterranei che saranno di proprietà comunale. Chiediamo, soprattutto, che le regole siano fatte rispettare. Noi al momento dell’acquisto abbiamo rispettato i patti, ci riferiamo al rapporto con le imprese costruttrici, ci sono state chieste cifre “importanti” e le abbiamo pagate ed ora chiediamo a loro che ci diano una mano, in quanto ideatori del progetto, affinché le problematiche sul tappeto trovino soluzione.
Il Comune si è già espresso sull’utilizzo dei parcheggi interrati di propria pertinenza, metteranno mano quando l’intero complesso sarà ultimato.
Siccome parte dei garage sono già pronti, chiediamo che siano messi, al più presto, a disposizione della clientela dei negozi.
Oltre ai problemi afferenti la sosta ci sono altre magagne da denunciare?
Basta guardare al di la del porticato per capire che c’è l’abbandono totale.
Vuole dire che non si effettua la pulizia?
Non passa nessuno a pulire, il verde viene curato da noi privati, attorno al marciapiedi si nota la vegetazione spontanea che il Comune non provvede a far eliminare. Ribadisco, anche a nome dei colleghi, che questo è un inizio di percorso con cui vogliamo risolvere i problemi, se fino ad oggi sono state fatte chiacchiere da parte dell’Amministrazione Comunale e dalle Imprese, da questo momento dovrà venir fuori chi è il responsabile di questo stato di cose.