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Stamattina gli studenti potentini hanno raggiunto in corteo il piazzale antistante la Regione per avere risposte da parte dell'istituzione regionale in merito al tema petrolio.

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Una rappresentanza di studenti è riuscita ad ottenere un incontro con l'assessore  all'Ambiente Pietrantuono;

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Giovedì prossimo, 20 ottobre in, Regione, insieme con l’assessore all’Ambiente della Basilicata Francesco Pietrantuono, gli studenti lucani che oggi hanno manifestato a Potenza sui temi ambientali, incontreranno il direttore del Crob, Giuseppe Cugno e il responsabile del Registro Tumori, dott. Rocco Galasso, per fare il punto della situazione in Basilicata. E’ solo il primo di una serie di appuntamenti che si terranno nei prossimi mesi, per affrontare le vicende ambientali e sanitarie legate alle estrazioni petrolifere sul territorio regionale. E’ quanto emerso nel corso di un incontro che una delegazione delle ultime classi di liceo ha avuto questa mattina in Sala Verrastro con l’assessore Pietrantuono e il portavoce del presidente, Nino Grasso.

Salvaguardia della salute e tutela ambientale, innalzamento del livello di trasparenza e di partecipazione. Questi i temi, particolarmente cari agli studenti lucani, che hanno trovato oggi un ulteriore momento di approfondimento, partendo dai controlli ambientali e dall’impatto sulla salute delle attività estrattive, a pochi giorni dalla presentazione dell'Accordo di Programma tra Regione, ministero dell'Ambiente, Arpab e Ispra per il potenziamento delle attività di monitoraggio.

No alla politica fondata sul profitto, più chiarezza sulla vicenda del Centro Olio. Diverse le domande che gli studenti hanno rivolto all’assessore, il quale ha evidenziato loro gli investimenti fatti e la volontà di condividere il percorso da intraprendere per ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità lucana.

“Sono stati trovati 35 milioni di euro per potenziare l’Arpab in un momento difficilissimo per le casse regionali, tenendo presente le perdite in termini di royalties dovute al crollo del prezzo del greggio e allo stop per la vicenda giudiziaria che ha interessato il Centro Olio di Viggiano. Solo quest’anno – ha detto loro – registriamo una perdita di circa 60 milioni con prospettive addirittura peggiori per il 2017. Paghiamo anche gli errori del passato, dal momento che l’Agenzia di protezione ambientale non ha avuto negli ultimi venti anni quel necessario supporto che l’attuale governo regionale reputa invece necessario assicurare. Ora abbiamo avviato le gare per l’ammodernamento e potrete seguire con noi tutti i passaggi”.

Un appuntamento formativo quello di giovedì prossimo, a cui i ne seguiranno altri sia in sede Arpab che con le associazioni ambientaliste, invitate dall’assessore Pietrantuono a un rapporto di sempre maggiore collaborazione, sulla base di una metodologia condivisa e scientificamente sperimentata.