papa riceve

«Qui con noi c’è un gruppo di operai della Basilicata. Mi auguro che l’attuale congiuntura occupazionale possa trovare una positiva soluzione, mediante un incisivo impegno da parte di tutti, per aprire vie di speranza. Pregate e lottate duro. Il lavoro è un diritto».


In occasione dell’udienza generale del mercoledì di Papa Francesco, una delegazione del cosiddetto “presidio permanente degli Invisibili” che, dal settembre del 2014 staziona innanzi alla sede della regione Basilicata, ha avuto l’opportunità di incontrare e scambiare qualche parola con Sua Santità. Le riflessioni riportate in apertura, infatti, appartengono proprio al Santo Padre che, a udienza conclusa, si è intrattenuto qualche minuto per un selfie con i lavoratori in emergenza occupazionale, infondendo pace e serenità d’animo in tutti i presenti. Vincenzo e Giorgio Gruosso, i portavoce del gruppo, hanno donato al Papa una maglietta recante il logo del presidio, un libro sulla Basilicata accompagnato da una lettera e l’articolo riepilogativo della loro “storia picaresca”, pubblicato il 3 settembre scorso dal nostro settimanale.
«Ci è voluto –ci dicono dal presidio– un solo anno per fare richiesta e ottenere un’udienza dal Papa. Come deduzione logico-linguistica, invece, noi siamo portati ad aggiungere che, alla luce dei fatti, è più facile recarsi a Roma ed essere ricevuti dal Vicario di Cristo che attraversare la strada ed essere accolti a braccia aperte dal governatore o da qualche esponente politico locale pronto a restituire, in breve tempo, il decoro sociale a padri o madri di famiglia in forte difficoltà economica». Ricordiamo che si tratta di lavoratori “over trentacinque” fuoriusciti dalla mobilità in deroga o di ex Copes per i quali l’attuale amministrazione regionale ha varato il cosiddetto Reddito minimo di inserimento. In realtà, i corsi propedeutici previsti da tale misura economica si sono conclusi lo scorso luglio, mentre la data di avvio dei tirocini formativi (prevista originariamente per l’agosto scorso, ndr) è slittata ulteriormente. La partenza degli stessi, infatti, avverrà il prossimo 3 ottobre per i comuni che hanno completato le procedure di presa in carico e via via, nei giorni a seguire, per tutti gli altri comuni, con il termine perentorio della fine di ottobre. In base a un incontro di concertazione, svoltosi qualche settimana addietro, fra la Regione Basilicata e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil è emerso che i tirocini formativi saranno finanziati attraverso il fondo sociale europeo con un investimento di circa 4 milioni di euro e interesseranno circa 1600 lavoratori. Inoltre, si è deciso di istituire una cabina di regia composta da Regione Basilicata e sindacati, presso l’ufficio del lavoro del dipartimento regionale alle attività produttive, al fine di seguire con attenzione l’attivazione di questa misura.
Ci auguriamo che sia la volta buona e che si possa mettere, una volta per tutte, la parola fine a una faccenda emblematica dei “problemi di udito” di una certa politica.