dirigenti Ada Basilicata 2

L’operazione di classificazione delle strutture ricettive e di ospitalità della Basilicata è un’attività particolarmente complessa da cui dipende il futuro di numerose imprese e con esse il futuro dei modelli di ricettività turistica proposti per differenti target di ospitalità.

Pertanto, il contributo diretto degli operatori che vivono quotidianamente le problematiche di gestione e programmazione è rilevante. E’ quanto afferma l’Ada (Associazione Direttori d’Albergo) della Basilicata ricordando di aver già manifestato, nella precedente fase di predisposizione delle schede tecniche, la massima disponibilità di collaborazione agli Uffici competenti della Regione e all’Apt, collaborazione che però non è stata accolta. Specie in questa fase i proprietari-gestori di strutture – si legge nella nota – dovranno affrontare una mole di adempimenti e soprattutto dovranno districarsi in non semplici procedure burocratiche.
La materia è così delicata che – afferma Donatello David, vice presidente dell’Ada - non può essere valutata esclusivamente da funzionari-burocrati che in albergo sono stati solo in qualità di ospiti. Temo che ancora una volta la Basilicata perda un' altra occasione per mettere le basi su cui costruire una ospitalità "sana e professionale". Il problema non è quello di valutare la struttura esteticamente o per ubicazione, per anno di costruzione ecc... ma per la qualità del bene e servizio offerto che, francamente, a Matera non mi pare in linea con i prezzi, in troppi casi, decisamente molto alti.
Proprio per non sprecare questa occasione destinata ad incidere sull’attività degli alberghi ad una come a cinque stelle – aggiunge Michele Tropiano, presidente Ada – gli adempimenti vanno definiti con grande attenzione e con conoscenze professionali adeguate. Il problema centrale per gli alberghi riguarda quelli classificati con tre stelle che in Basilicata sono i più numerosi (112 su 227) e che raggiungono gli 8mila posti letto e tra presenze-arrivi le 600mila unità di ospiti, numeri comunque al di sotto dei 4-5 stelle (55 in totale) con 10.500 posti letto e un numero di ospiti che oscilla intorno ai 780mila l’anno. E’ da tempo – precisa Tropiano che – puntiamo sull’ammodernamento ed adeguamento di ogni tipo di struttura ricettiva della nostra regione e il cosiddetto segmento medio-basso che è fatto di piccole imprese ed incarna la “storia alberghiera” lucana merita maggiore interventi con finanziamenti ed agevolazioni fiscali.
L’Ada infine rilancia la disponibilità ad operare per la formazione del personale che – si legge nella nota – è elemento essenziale a determinare la nuova classificazione delle strutture ricettive. La previsione di Unioncamere di 119.400 figure professionali qualificate da assumere al 2020 per le attività ricettive e della ristorazione, quasi il 5% del fabbisogno complessivo di personale specializzato richiesto dalle imprese, rafforza l'impegno dell'Ada (Associazione Direttori di Albergo) della Basilicata per sperimentare il Progetto Accoglienza. Soprattutto in provincia di Potenza se si vuole agganciare il “carro” dei turisti che scelgono Matera la strada da percorrere è innanzitutto quella della qualificazione del personale intensificando le azioni della “Roadmap formazione” nelle sue sessioni territoriali per il settore utilizzando gli avvisi dei programmi di aggiornamento continuo che la Regione ha messo a sportello con scadenze quasi mensili.