de luca differenziata

Dal ventidue agosto scorso sono riprese a pieno ritmo le attività dei facilitatori, un gruppo di volontari delle associazioni ambientaliste ai quali l’amministrazione comunale ha affidato il compito di “educare” i cittadini di Potenza alla cultura e ai vantaggi della raccolta differenziata. Si ricomincia, dopo la pausa estiva, dalla zona Nord Ovest della città: Gallitello, Poggio Tre Galli, Serpentone e Macchia Giocoli.


In realtà, le fasi organizzative del “progetto differenziata” dovevano concludersi proprio in questi giorni, tuttavia la tabella di marcia ha subito lievi rallentamenti. Il primo cittadino, Dario De Luca, è intervenuto nuovamente sull’argomento, rasserenando gli animi. Lo abbiamo incontrato, unitamente all’assessore all’ambiente Coviello.
Sindaco, può fornirci qualche dato sui risultati finora raggiunti?
I risultati sono positivi perché riguardano la raccolta differenziata nel territorio extraurbano della città. Abbiamo riscontrato, in questa fascia di residenti che si aggira intorno alle ventimila persone, una notevole accoglienza. La raccolta, dunque, sta avvenendo secondo i canoni prestabiliti. Ovviamente ci sono delle criticità, perché in quella zona si riversavano molti rifiuti provenienti dai comuni limitrofi. Abbiamo calcolato che il peso di questi rifiuti gravava sulle casse comunali per un totale complessivo di un milione di euro annui. È chiaro che comportamenti scorretti come questi non si sconfiggono certo in un giorno. In verità, qualche trasgressore è stato già punito dai nostri vigili, di conseguenza insisto nel continuare con attività di vigilanza e controllo. Anzi, in località critiche e isolate installeremo degli impianti di videosorveglianza al fine di reprimere questi atti di inciviltà.
L’amministrazione conta, in questa prima fase, di raggiungere il 50% di copertura del territorio per poi passare all’ entrata in vigore definitiva della differenziata. Quando si concluderà questo iter organizzativo?
L’installazione dei bidoni è già avvenuta nel territorio extraurbano, ove persiste un tipo di raccolta stradale. In città non ci saranno i bidoni, ma verrà consegnato un kit domestico per la raccolta, mentre ai condomini un kit costituito da bidoni di duecento litri carrellabili. I bidoni condominiali dovranno essere disposti a fronte strada nei giorni prestabiliti e a una certa ora serale, in maniera tale da consentire all’Acta di procedere con le operazioni di raccolta, il giorno seguente. La raccolta porta a porta, dunque, avverrà principalmente nelle singole case o nei singoli condomini. Attualmente stiamo procedendo con la zona Nord Ovest della città, daremo un mese di tempo ai facilitatori per la distribuzione dei kit, toglieremo in una notte i bidoni e inizieremo con la differenziata. La popolazione sarà avvisata con un’ampia informativa. Credo che tra il mese di gennaio e quello di febbraio la città sarà coperta al 100% dalla raccolta differenziata.
Quali sono le principali obiezioni mosse dalla cittadinanza?
Finora, dal territorio extraurbano, grandi obiezioni non ce ne sono state. Ovviamente, adesso, si entra in una fase calda: quella della raccolta condominiale. Questa sì che è oggetto di forti discussioni o contrapposizioni di vedute... Noi siamo disponibili al confronto, al dialogo e a una soluzione condivisa. Tuttavia, dev’essere chiaro che questa amministrazione non arretra di un passo. L’assessore Coviello: A tal proposito vi anticipo che venerdì mattina (ieri per chi legge, ndr) ci sarà un incontro con il Conai e gli amministratori dei condomini cittadini, i presidi di ogni ordine e grado e con i responsabili delle caserme.
C’è un comunicato stampa del consigliere Vigilante, di Lista Civica per la città, in cui si rimprovera questa amministrazione di non aver trovato all’Acta un ruolo definito per la gestione della differenziata, un piano di esternalizzazione volto a reclutare personale utile allo spazzamento, né il modo per reperire i fondi utili ai centri di raccolta primari. Un suo commento, sindaco.
La questione, così come è stata posta, è un po’ confusa. L’ Acta dispone di circa centotrenta dipendenti, di questi un centinaio sono su strada, per la raccolta e per lo spazzamento. È ovvio che aumentando in maniera considerevole i punti di raccolta, circa duecento per la raccolta manuale porta a porta, ci sarà bisogno di maggiore manodopera. Io sono ed ero contrario all’assunzione di altre cinquanta unità, poiché ritengo che tale azienda debba prima raggiungere la completa efficienza e superare le sue criticità. Questa mia contrarietà è stata avallata dal decreto di approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato del Comune di Potenza da parte del Ministero dell’Interno che ha esteso anche alle società partecipate del Comune il divieto di nuove assunzioni. Il nostro obiettivo è quello di utilizzare il personale Acta per la differenziata ed esternalizzare il servizio di spazzamento ad aziende esterne. Ottenendo delle economie sul servizio di spazzamento delle strade e sul conferimento dei rifiuti in discarica si ridurranno drasticamente anche i costi. Di recente ho nominato un nuovo presidente del Cda Acta che sta svolgendo un grandissimo lavoro. Dovranno essere individuate ed eliminate tutte le sacche di inefficienza dell’azienda.
Le polemiche su quella nomina le hanno mai fatto dubitare di aver fatto la scelta giusta?
Mai! Il presidente dell’Acta l’ho scelto io assumendomene la piena responsabilità. Se lui sbaglia sbaglio io, se opera per il meglio il successo sarà condiviso da entrambi. Altro che mancanza di trasparenza!
Continua la querelle sul taglio degli alberi secolari. Il caso di piazza Crispi
È una questione privata poiché lo stesso albero non è certo di proprietà del Comune. È ovvio che se un albero crea un pericolo per la pubblica sicurezza, alla fin fine, ne risponde il privato. Dalla primavera del 2014 il Comune ha cercato tutte le vie per convincere la signora a non abbatterlo, ma nulla ha potuto contro la legittima volontà del possessore.