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A Monza al Gran Premio d’Italia con il fantastico mondo della Formula 1 c’era anche quello, decisamente meno noto, dell’autoriparazione artigiana: circa 70mila piccole imprese che si prendono cura dell’auto e soprattutto della sicurezza di chi è a bordo.

L’Italia dei motori – sottolinea Antonio Miele che è presidente nazionale di Confartigianato Autoriparazioni, oltre che presidente regionale della confederazione - è in buone mani. Dalle auto ai camion alle moto, nessun veicolo sfugge all’abilità e all’innovazione tecnologica degli artigiani dell’autoriparazione. I valori sono entusiasmo e passione che hanno acceso gli spalti dell’autodromo di Monza e che ogni giorno vivono nelle decine di migliaia di officine italiane dell’autoriparazione, che investono in innovazione tecnologica, sicurezza e rispetto dell’ambiente. Un impegno che garantisce la sicurezza del parco auto circolante in Italia e che segue da vicino l’evoluzione tecnologica portata in pista dai bolidi della Formula 1.
Il mondo dell’auto – sottolinea ancora Miele - sta vivendo, molto più di altri settori, una fase di importanti e veloci evoluzioni tecnologiche. Ne consegue, per gli operatori del settore l’urgente necessità di adeguata e continua formazione. Nella fattispecie, risulta fondamentale una collaborazione corretta e funzionale con i produttori di attrezzature per assicurare una efficace offerta formativa. Il comparto dell’autoriparazione, che mediamente già garantisce altissima qualificazione e professionalità sul piano tecnico, ha bisogno di migliorare dal punto di vista dell’organizzazione aziendale e dell’offerta di servizi agli utenti. La necessità di abbattere i tempi di reperimento dei pezzi di ricambio e di disporre delle informazioni tecniche di diagnosi spinge gli autoriparatori indipendenti ad interessarsi sempre di più alle piattaforme digitali che sono in grado di garantire questi primari bisogni. Di conseguenza, la corretta informazione e la formazione specifica su questi temi rappresentano utili soluzioni per colmare gli attuali, rilevanti gap. Confartigianato Autoriparazione e le Associazioni di mestiere affiliate (ANC/Carrozzieri e Anara/Centri di revisione), oltre alla pressante e continua azione nei confronti degli interlocutori istituzionali per la tutela sindacale e la difesa della libertà di impresa, promuovono tutta una serie di iniziative per garantire alle imprese associate il miglioramento del mercato di riferimento e l’offerta di servizi innovativi per gli utenti. In particolare, ANC/Carrozzieri ha sottoscritto un accordo con una primaria società di software (Bada/System Data) per l’elaborazione di un tempario di riferimento basato su analisi e verifiche effettuate sul campo. Con la stessa società, si sta definendo un protocollo per la corretta e trasparente gestione dei sinistri automobilistici. Un’altra importante iniziativa è rappresentata da Confartigianato Motori che, da oltre trent’anni, organizza, nell’ambito del Gran Premio di F1 di Monza, il premio destinato ai migliori piloti, meccanici e giornalisti del settore. Abbinato all’evento di Monza è stato da poco promosso il progetto “Confartigianato Motori Sistema” che, attraverso una piattaforma digitale, consente l’acquisto on line a prezzi competitivi di attrezzature e prodotti per gli autoriparatori.
Dalla riparazione alla manutenzione fino al car sharing. Il messaggio che lancia Confartigianato è molto chiaro. “Il futuro del nostro paese sta nell’abilità, nella qualità e nel valore delle persone, non nella quantità – afferma Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato Imprese – per far le cose bene, bisogna prima pensarle. Ed è quello – continua – che fanno i nostri autoriparatori. Alla faccia di tutte le cassandre che continuano a prevedere un futuro senza piccola impresa, i nostri numeri e la nostra attività testimoniano quanto in realtà questo settore abbia alle spalle una miriade di piccole imprese che rendono servizi tecnologici straordinari a tutto il mondo delle quattro ruote”.