in visita al San Carlo

 

Dopo l’incontro in Consiglio Regionale la visita della missione cinese è proseguita a Potenza all’Ospedale San Carlo e a Matera al Centro Radiologico Madonna della Bruna dove si sono svolti incontri con personale amministrativo e sanitario e manager. La vice presidente nazionale di Confartigianato (con delega al Mezzogiorno) Rosa Gentile ha sottolineato che l’iniziativa fa seguito alla firma del protocollo di cooperazione in sanità che il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha firmato a gennaio scorso a con la sua omologa cine Li Bin . Una cooperazione che – ha aggiunto – si inserisce nel nuovo corso del sistema sanitario cinese e che vede il modello italiano pubblico e privato come esempio di qualità. Il cambiamento , come ci hanno spiegato gli ospiti cinesi, è in realtà già in corso da almeno cinque anni. Di fronte all'innalzamento dell'età media e all'aumento delle malattie “economiche”, quelle cioè prodotte proprio dal progresso, il governo cinese sta cercando di allargare le tutele sanitarie a tutta la popolazione, uniformando un sistema che a oggi è troppo affidato alle autorità locali e perlopiù inefficiente e diseguale.
Nel ricordare che ci sono già esempi di cooperazione tra i quali la regione Emilia Romagna, la Camera di Commercio Italiana in Cina che ha firmato con il Beijing Weirenweiye International Medicine Research Center un accordo quadro per la formazione del personale medico dirigenziale, Gentile ha espresso l’auspicio che possano concretizzarsi progetti di partenariato anche in Basilicata dove sono presenti centri di eccellenza pubblici, penso al San Carlo e all’Irccs di Rionero, e privati accreditati dal SSR. La delegazione cinese ha mostrato particolare interesse – ha aggiunto – sugli aspetti dell’innovazione nella gestione delle prestazioni ai pazienti. Crediamo che lo scambio tra l’Italia e la Cina sia foriero di sviluppo lungo due direttrici: da un lato abbiamo delle eccellenze da portare, frutto della capacità di fare innovazione, dall'altro abbiamo molto da apprendere da un sistema complesso e così velocemente attraversato dal cambiamento come quello sanitario cinese". Nei servizi sanitari l’aumento della classe media cinese – ha riferito Giuseppe Demarzio titolare del Centro Radiologico Madonna della Bruna - ha determinato un forte aumento delle prestazioni erogate da strutture private. La spesa dedicata al settore sanitario in Cina sta crescendo rapidamente e ci si attende che possa aumentare all’11,8% annuo nel periodo 2014-2018, raggiungendo i 892 miliardi di dollari Usa (spesa 2013: 511 miliardi di dollari, circa il 5,4% del Pil). Nei rapporti imprenditoriali è il caso di ricordare che le strutture sanitarie di una grande regione della Cina saranno connessi grazie ad una piattaforma tutta italiana. Di qui l’interesse anche di investitori cinesi nello specifico nella diagnostica per immagini, un comparto ancora poco presente in Cina e che da noi è diventato, nonostante i lacci e lacciuoli, i paletti imposti, come dimostra la vicenda dei tetti di spesa, un settore d’avanguardia e di riferimento per un’utenza di ben 17 regioni italiane diverse.