expo2015 allegato a

Premetto che visto quel che accade nella vicina Puglia, dove due treni arrivano a scontrarsi su un binario unico ad oltre 100 km ora, mi sento fortunato io che vivo in Bas.

Dove ancora si può dire che viaggiamo a dorso di mulo e non corriamo quei rischi. Viene quasi da pensare che i parenti di quei morti avrebbero diritto, secondo la legge del taglione, a farsi giustizia da soli e, invece, piangeranno i propri cari e ascolteranno km di spiegazioni e vedranno scarica barile senza neanche potersi vendicare, perché se cercano la vendetta finiscono in manette e finirebbero cornuti e mazziati. E ciò detto, mi sento tra i fortunati perché da noi questi rischi non li possiamo correre. I treni stiamo cercando di capire cosa sono, ancora, infatti, e se va bene usiamo la littorina che è poco più di un giocattolo. Ma Scherzi amari a parte perché l’accaduto in Puglia dimostra quanto siamo abbandonati e quanto dovremmo far cominciare a correre i nostri politici dal momento che i fondi europei per il raddoppio di quella tratta sono stati assegnati e, pare, che più volte il Governo li ha riutilizzati per il Nord. Insomma, il Nord fotte e chiange, e il sud se lo piglia in saccoccia e voglio ricordare in premessa che la stessa sorte l’hanno fatta i soldi per la Potenza-Melfi-Candela. Assegnati e distratti da Bondi, riassegnati da Di Pietro e distratti subito dopo e via discorrendo, ancora oggi ci coccoliamo la nostra strada della morte e .. che Dio ce la mandi buona. Anche qui siamo noi i colpevoli che non facciamo correre i politici che curano i propri orti elettorali. Ma veniamo al tema EXPO per il quale la Regione avrebbe speso 3 milioni e passa. Ci siamo domandati ed abbiamo domandato se esiste un rendiconto – che non sia l’elenco delle fatture pagate – utile, a noi “umani”, per capire se i miei soldi sono stati impiegati utilmente o inutilmente. A oggi non abbiamo ricevuto risposte dirette o indirette e pensiamo che il ritardo sia naturale, siamo a luglio, e gli assessori regionali si sono dimessi, il PD Bas ha fatto la direzione e non ha eletto il nuovo segretario -traghettatore o no – e … tutto questo comporta che in assenza di chi assuma la responsabilità politica la pubblicazione dei rendiconti, forse e dico forse, non è possibile. Ciò detto, noi non avendo ricevuto informazioni in merito continuiamo a ragionarci su e prendendo a pretesto la tragedia pugliese ci domandiamo e domandiamo se i messaggi pubblicitari realizzati per EXPO siano stati incentrati, o meno, sul fatto che chiunque venga in Basilicata, se evita la Potenza Melfi Candela (strada della morte) può vivere mill’anni senza alcun rischio. Ma nel merito ci domandiamo con i 250 mila euro previsti per “partecipazione n. 2 settimane spazio a rotazione EXPO dall’8 al 23 maggio (animazione ed eventi)” tra le tante è stata presentata la passeggiata a dorso di mulo, quasi unico mezzo di trasporto pratico in Basilicata? Non è che abbiamo millantato, che so, quasi “l’altra” velocità sulla Potenza-Foggia via Ferrovia che non ci porta da alcuna parte, posto che l’alta velocità ferroviaria è stata attivata su Salerno-Na-Rm etc.? La domanda sorge spontanea perché l’appannaggio è stato gestito da Presidenza, ufficio sistemi culturali e turistici e, dunque, si corre il rischio che sia stata riscritta la realtà per adeguarla all’immaginifico. Insomma, in politica si sa che l’annuncio è tutto e la realizzazione nessuno la va a guardare, allora quale Basilicata è stata rappresentata negli eventi? La Basilicata di “Coast to Coast” o quella di Buco to Buco? Insomma amiche, amici … se negli eventi EXPO hanno presentato il viaggio da Maratea a Scanzano a piedi e con carro e cavalli del film, allora hanno dato di noi una immagine bucolica, tutto sommato, accettabile di buon grado -stamattina a elenco morti e feriti di Corato ancora freschi- ma il problema vero è che nessuno sa quali esiti effettivi sono stati raggiunti a vantaggio di tutti noi. E insomma, con le polemiche in atto sulle trivelle si è fatto finta che le trivelle non ci siano in Bas.? Probabile che sia andata così, s’è parlato di Matera città cultura 2019, e quello è normale e almeno su Matera un qualche turista in più pure s’è avuto, ma e dopo? Totò avrebbe detto: “Noi vogliamo sapere per andare dove vogliamo andare per dove andiamo” e noi domandiamo: ma signori avete speso 3 milioni e centomila euro e passa per andate ad EXPO voi facendo finta che portavate ad expo noi con le nostre aspirazioni, proposte, progetti, iniziative, produzioni... mo’, cacchio, ci volete far capire se al mondo abbiamo dato in pasto la concittadina Tramutolese del film (spero di non ricordare male) che si accompagna ai viaggiatori e se la lavora una notte intera in tenda con due viaggiatori perché sta per sposarsi e …. l’ultima libertà si coglie, o se si è ricostruita, per l’occasione, l’immagine del contadino laborioso che pratica la fatica per un’agricoltura biologica e prodotti di qualità che poi, non si riesce a vendere?