saldi

Ogni famiglia - secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio - spenderà in media per l'acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo circa 232 euro. Per la prima volta l'avvio dei saldi risponde alla richiesta di Federazione Moda Italia-Confcommercio di avere una data unica a livello nazionale anche per evitare fenomeni di distorsione di concorrenza tra imprese nei diversi territori.


Quest'estate è una stagione fondamentale per il commercio. Ce la stiamo mettendo proprio tutta – sottolineano alla sede di Potenza di Confcommercio - per trasformare il rito collettivo dell'acquisto. In alcune parti del Paese abbiamo lanciato modapp.it una geolocalizzazione dei negozi più vicini che il consumatore può visualizzare sul suo cellulare. Lo stile di vita della gente sta subendo una mutazione. All'acquisto compulsivo e totalizzante – continua la nota - sta subentrando una scelta consapevole e soprattutto alla ricerca del capo di nitida qualità, che non dia solo una soddisfazione momentanea ma un piacere che duri nel tempo, come una sicurezza che in giro non si sente più. Abbigliamento, calzature e pelletteria saranno come sempre i due luoghi del desiderio dei potentini.
Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base:
1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2. Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante
4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Con l'arrivo dell'estate, il ministero dello Sviluppo Economico – sottolinea la Confesercenti di Potenza - intensifica la lotta alla contraffazione e lancia nuove iniziative per sensibilizzare i cittadini sulle conseguenze del mercato del falso e favorire la tutela della Proprietà Industriale. In collaborazione con le associazioni dei consumatori appartenenti al Consiglio nazionale dei Consumatori e degli Utenti, l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Mise ha organizzato il Tour estivo itinerante “Io sono originale” presentato ieri a Potenza.
“Quest’anno – sottolinea Confesercenti – abbiamo raggiunto un accordo politico presso il tavolo di coordinamento interregionale del commercio per fissare la partenza dei saldi estivi in contemporanea praticamente sul tutto il territorio nazionale. Riteniamo infatti che la data unica di avvio sia positiva per il commercio: impedisce fenomeni di ‘dumping’ tra le regioni, garantendo così l’equilibrio concorrenziale e tutelando allo stesso modo piccole e grandi imprese. Offre anche una maggiore chiarezza ai consumatori, mettendoli nelle condizioni migliori per usufruire di questo importante appuntamento commerciale. Proprio nell’ottica di una maggiore tutela di imprese e consumatori, con Federconsumatori attiveremo presto un Osservatorio dedicato ai saldi per verificare la regolarità dell’avvio e dello svolgimento delle vendite di fine stagione”.
“I saldi estivi, come sempre, sono infatti un’ottima occasione per chi compra, che ha la possibilità di portarsi a casa prodotti di qualità a prezzi accessibili. E quest’anno rivestono particolare importanza anche per i negozianti, che sperano che le vendite di fine stagione contribuiscano a recuperare le perdite dovute al ritardo dell’inizio della stagione estiva, provocato dal maltempo. Più in generale – conclude Confesercenti – i prossimi saldi saranno un banco di prova per confermare la ripartenza dei consumi di moda (+1,4%) registrata nel 2015 e che nel 2016 sembra aver perso velocità. Ma l’esigenza è di accelerare, perché la strada da fare è ancora tanta: dal 2012 la spesa delle famiglie italiane in abbigliamento e calzature è calata; a questi ritmi ci vorranno ancora anni per tornare ai livelli pre-crisi”.