segretario macchia

“Diamo credito alla Basilicata” non è solo l’auspicio di chi -da buon cittadino- si augura un rilancio economico e occupazionale della nostra regione, ma anche la réclame adoperata dalla confederazione sindacale First Cisl di Basilicata per meglio descrivere le tematiche di un convegno che si svolgerà lunedì prossimo a Potenza, presso la Casa del volontariato sita in via Sicilia, alle ore 17.


All’incontro parteciperà il governatore regionale Pittella, il segretario generale della First Cisl, Giulio Romani, l’amministratore unico di Sviluppo Basilicata, Giampiero Maruggi, il segretario generale della Cisl di Basilicata, Nino Falotico, Teresa Fiordelisi della Federazione Bcc di Puglia e Basilicata e Gennaro Macchia, segretario generale della First Cisl della Basilicata. Abbiamo intervistato proprio il segretario Macchia con lo scopo di conoscere le motivazioni sottese all’organizzazione di un incontro come questo, in una congiuntura storico-sociale tutt’altro che semplice.
In un post pubblicato sul profilo Facebook della First Cisl Basilicata si legge: “È necessario confrontarsi sul credito in Basilicata per cercare di darsi insieme una prospettiva di sviluppo territoriale”. Può spiegarci meglio, magari facendo un breve cenno agli argomenti di cui si disquisirà nel convegno di lunedì?
Partiamo da alcuni dati. Innanzitutto dobbiamo dividere l’offerta del credito in Basilicata in due grandi fasce: le medie e grandi banche e le piccole banche, che di solito sono quelle popolari e le banche di credito cooperativo. Cosa è avvenuto, dunque? Le grandi banche hanno ridotto sensibilmente il numero delle filiali. Dal 2009 a oggi sono stati chiusi circa quaranta sportelli sul territorio. A dirlo non sono io, ma la stessa Banca d’Italia. Noi leggiamo questo dato come una chiara intenzione di disimpegno dal territorio della Basilicata da parte delle grandi banche mentre, di contro, è cresciuto il numero degli sportelli delle banche di credito cooperativo. Tutto ciò dimostra che in Basilicata c’è un target di mercato di piccoli e medi imprenditori e, per ovvie ragioni, riteniamo che sia proprio questo il credito da favorire. La stessa Regione Basilicata ha registrato un certo disagio per quanto riguarda l’erogazione del credito e ha deciso di intervenire in prima persona, trasformando Sviluppo Basilicata in una finanziaria. Grazie agli strumenti che Sviluppo Basilicata metterà in campo, soprattutto in termini di garanzie per gli imprenditori, si avrà un accesso al credito facilitato. È anche per questo che sosteniamo il sistema del microcredito, ma questo tipo di discorso noi lo abbiamo già palesato dal 2009.
A tal proposito, come giudica l’esperienza di Sviluppo Basilicata in merito al finanziamento di nuove realtà economiche attraverso il sistema del microcredito?