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La situazione dell’Aias di Potenza di nuovo al centro delle audizioni svolte dalla quarta Commissione. Ieri è stata la volta del dirigente generale del Dipartimento Politiche della Persona, Donato Pafundi, e della dirigente dell’Unità operativa Gestione Strutture Private Accreditate e Convenzionate dell’Azienda sanitaria locale di Potenza Maria Mariani, che hanno chiarito gli aspetti relativi ai rapporti finanziari fra l’Aias di Potenza e il Servizio sanitario regionale.

Pafundi ha richiamato l’accordo sottoscritto nel 2013 (integrato nel 2014 ed approvato con la delibera della Giunta regionale n. 1574/2014) dalla Regione e dalle associazioni di categoria, a cui anche l’Aias di Potenza fa riferimento, in base al quale a ciascuna struttura accreditata è assegnato un tetto di spesa pari a quello del 2011 meno il 2 per cento, così come prevede la normativa nazionale sul contenimento della spesa sanitaria. Ha fatto inoltre riferimento a quanto previsto dalla successiva delibera n. 580/2015, che recepisce l’accordo stipulato in precedenza, annunciando che è stata già fissata per il 28 giugno prossimo una riunione con tutte le strutture private accreditate per esaminare le problematiche relative all’attuazione dei tetti di spesa nel periodo 2015/2016, che non crea vantaggi all’Aias di Potenza.

Mariani ha affermato che per quanto riguarda il 2016 i pagamenti all’Aias di Potenza sono stati regolarmente effettuati a sei giorni dalla presentazione delle fatture, mentre per il 2015, a fronte di un tetto di spesa di circa 4,5 milioni di euro, l’Aias ha erogato prestazioni per circa 800 mila euro in più, superando quindi per 400 mila euro circa anche il valore del contratto stipulato in precedenza. Ha inoltre detto che non c'è stata ancora formalizzata nessuna richiesta da parte dell'Aias per la colonia estiva. A riguardo, l’azienda e il Dipartimento hanno assicurato che per le colonie estive saranno adottati gli stessi criteri che hanno garantito l’erogazione del servizio degli anni precedenti, senza alcuna variazione. Così come previsto dalla delibera n. 580/2015, l’Asp ha inoltre attivato nei mesi scorsi un sistema di verifica più accurato dell’appropriatezza delle prestazioni rese dalle strutture che erogano prestazioni di riabilitazione in base all’art. 26 della legge n. 833/78.

Pafundi e Mariani hanno inoltre risposto alle domande dei consiglieri Rosa, Napoli, Romaniello, Lacorazza e Pace. Il consigliere Napoli ha stigmatizzato l’assenza dell’assessore Franconi (di cui era prevista l’audizione), sottolineando che, al di là dei chiarimenti tecnici, avrebbe dovuto essere l’assessore a fornire una riposta politica sulla vertenza Aias, chiarendo le politiche sanitarie ed il modello socio - assistenziale che la Regione intende perseguire. A parere di Romaniello occorre verificare che gli accordi stipulati con le strutture private rispettino criteri unitari e che non vengano avvantaggiati alcuni soggetti a discapito di altri.

Ai lavori della Commissione, oltre al presidente Bradascio (Pp), hanno partecipato i consiglieri Polese e Lacorazza (Pd), Romaniello e Pace (Gm), Galante (Ri), Leggieri (M5s), Rosa (Lb-Fdi) e Napoli (Pdl-Fi).