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L'associazione "La nuova Cittadella "in riferimento al servizio della TGR regionale andato in onda il giorno 21 giugno alle ore 14, in merito alle dichiarazioni del sindaco, intende fare alcune precisazioni.
“Il sindaco risponde, alle richieste di decurtare le locazioni di Bucaletto ai cittadini con redditi bassi, che ciò non sarebbe possibile, poiché non esisterebbe un decreto attuativo della legge regionale n.24 del 2007, che regolamenta ľ edilizia residenziale pubblica, e che applichi le c.d. "fasce Isee" agli alloggi di Bucaletto. La risposta del sindaco è inesatta.
Il fatto che mancano le "fasce Isee" (o meglio il decreto attuativo della legge regionale che le applica ai canoni di edilizia popolare in tutta la regione) non significa assolutamente che non si possa utilizzare il (precedente) criterio degli scaglioni reddituali, pure previsto dalla stessa legge.
D'altro canto, tale sistema è stato utilizzato ampiamente, ed è utilizzato tuttora, per tutti gli alloggi popolari di Potenza, così da arrivare al paradosso per cui chi vive in qualunque alloggio popolare della città ha diritto a vedersi parametrato l'importo del canone al reddito, ma chi abita in un fatiscente prefabbricato di Bucaletto deve pagare un canone "flat", uguale per tutti, sia che guadagni 30.000€ annui sia che ne guadagni 3000€”.
“È appena il caso di notare –prosegue il comunicato dell’associazione- che con l'applicazione a Bucaletto dei parametri reddituali, coloro che hanno redditi alti vedrebbero aumentato l'importo del canone, mentre solo chi ha situazioni di povertà (parliamo di famiglie con figli a carico e poche migliaia, se non addirittura poche centinaia, di Euro di reddito annuo, come dimostra il rapporto Caritas) riceverebbe un modesto "sconto". Si tratta pertanto di un diritto, non di un favore, un atto di giustizia sociale previsto da una norma di legge che vale per tutti tranne che per noi. Gli incontri tenuti sinora con i vertici del Comune sono stati inutili; se la questione non verrà affrontata in maniera seria saremo costretti a ricorrere alle vie giudiziarie, anche per la restituzione degli importi ingiustamente versati al Comune (la legge che prevede le decurtazioni in base al reddito è del 2007) negli anni precedenti dai cittadini di Bucaletto”.