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“La Bcc di Alberobello e Sammichele di Bari apre a Matera per mettere a disposizione della comunità risorse e competenze per lo sviluppo. Perché la sfida che attende gli imprenditori materani è ancora più complessa e richiede partner affidabili e vicini al territorio”- ha esordito così il presidente della BCC Alberobello e Sammichele di Bari, il dott. Cosimo Palasciano, che avevamo ascoltato lo scorso anno, in occasione dell’apertura del presidio di Montescaglioso.


Un ulteriore obiettivo raggiunto?
“Obiettivo raggiunto e in controtendenza, rispetto al sistema bancario che dal 2005 al 2013 (sono dati di uno studio di settore) ha perso il 13% delle proprie presenze. Non dimentichiamo che 50 comuni lucani sui 131 totali, sono senza sportelli bancari. Il nostro intento è espanderci in modo fattivo sul territorio; Matera, peraltro, è un brand particolare e in quanto Patrimonio Unesco insieme con Alberobello le si unisce in un ponte ideale. Il momento che la città dei Sassi vive è piuttosto particolare e il sostengo necessario, visto che ha perso il credito territoriale. Noi intendiamo proporci, nelle modalità più aderenti ai settori ma soprattutto alle esigenze delle persone”.
Quali esempi di innovazione proponete?
“Ne citerò uno su tutti. Abbiamo in animo nei prossimi giorni anche in Basilicata di aprire uno Sportello Evoluto, virtuale, che abbia non solo il Bancomat ma anche una postazione con un cassiere che, collegandosi in remoto con il cliente, possa consentirgli di svolgere le operazioni. Una opportunità che intendiamo offrire anche ai piccoli comuni in cui manca tanto lo sportello bancario che quello postale. Mettere a disposizione un servizio che semplifichi e agevoli i nostri utenti è ciò a cui miriamo; è palese come spesso in comuni di piccole dimensioni e grandi distanze anche spostarsi di 20 km per pagare un F24 possa risultare scomodo. Noi operiamo per realizzare la prossimità, anche attraverso queste idee”.
Ci sono dei particolari momenti destinati ai giovani?
“Senza dubbio. Lo scorso 17 aprile si è costituito il Club Giovani Soci, essi sono per noi vera risorsa che proietta inevitabilmente l’istituto a un futuro innovativo. Molti di loro si sono proposti con entusiasmo, al fine di aderire a tale progetto che, di fatto, segna l’ulteriore e significativo passo in avanti della Banca, in un cammino segnato dal continuo cambiamento”.
Quale l’accoglimento da parte dei protagonisti materani?
“Lo scorso mercoledì, abbiamo incontrato vari stakeholder del tessuto sociale ed economico, così come le organizzazioni, in un’assemblea che definirei davvero molto partecipata. C’è una grande attenzione verso un progetto di banca ben specifico. A noi piace valutare le singole posizioni, i clienti non sono numeri ma soggetti assistiti, che hanno percorsi di vita, morali e culturali che vanno tenuti in considerazione. Non è un caso che l’utile, nella nostra prospettiva, sia un utile “sociale” che re-investiamo tanto in progetti culturali che nella solidarietà. Doteremo la filiale di un defibrillatore, così come tutti gli altri presidi. Questo modo di attenzionare i dettagli è per noi indispensabile. Ci sentiamo lucani così come vorremmo che i lucani si sentissero pugliesi; sabato alla cerimonia inaugurale parteciperanno molte aziende pugliesi, per testimoniare le esperienze, ma anche perché vi sia interscambio di relazioni e di problematiche. Questo è il nostro modo di fare banca”.
Una nuova proposta con aspetto “social”, la creazione di un contest fotografico. Di che si tratta?
“In occasione dell’apertura a Matera, abbiamo deciso di lanciare un contest fotografico, tutto dedicato alla splendida cittadina lucana, Capitale Europea della Cultura 2019 che premierà le foto più apprezzate dal pubblico di Facebook. Le immagini che riceveremo verranno presentate all’evento inaugurale e da quel momento partiranno le votazioni. Le inseriremo all’interno di un album e le 5 che avranno avuto più “mi piace” entro le ore 12,00 di martedì 28 giugno verranno stampate ed esposte all’interno della nostra filiale”.