caritas

Lo scorso lunedì S.E. Mons. Ligorio, Presidente dell’Ufficio Pastorale della Curia, Marina Buoncristiano, responsabile del Centro Caritas A Casa di Leo, Giorgia Russo, responsabile di progettazione e Dino De Angelis, membro dell’associazione Il Sole a Mezzanotte hanno presentato ufficialmente alla stampa l’evento di mercoledì 15 giugno, sulla celebrazione del decennale della Caritas nel rione Bucaletto.


“Nel giugno 2006, la Caritas di Potenza - Muro Lucano – Marsico Nuovo apriva a Bucaletto il suo primo presidio con l’inaugurazione di un centro di ascolto al servizio delle famiglie del quartiere. A distanza di un decennio, il lavoro svolto sul territorio ha assunto metodologie e approcci differenti rispetto agli obiettivi prefissati; se le azioni messe in campo nascevano dall’esigenza di presidiare un territorio fragile, con percentuali di povertà allarmanti, favorendo quasi essenzialmente il sostegno di coloro che erano in difficoltà, con la strutturazione di aiuti economici, alimentari e legati all’accesso ai servizi, oggi grazie ai nuovi orientamenti pastorali, alle sollecitazioni formative di Caritas italiana e alla presenza capillare sul territorio, è stato possibile capovolgere un punto di vista e portare a nuove modalità di incontro. Bucaletto è divenuto un laboratorio permanente di ricerca e animazione sociale. Il 15 presenteremo i dati in un report di fattispecie, che l’innovazione degli investimenti e non già l’enumerazione dei singoli sostegni forniti, proprio perché riteniamo che vi sia stata una forte inversione sotto il profilo culturale. A noi piace impegnarci su percorsi preventivi e non riparatoriali”. - ha specificato Giorgia Russo.
Le fa eco Marina Buoncristiano che ha continuato: “Non sarà un momento di autocelebrazione, ma la opportunità di creare welfare generativo. Le famiglie hanno cooperato e realizzato una reale ricostruzione del tessuto sociale. Sono stati prediletti luoghi di ri-unione, quali il centro A Casa di Leo, la Biblioteca di quartiere, il Patronato, l’orto/giardino. I reali simboli della rinascita”.
Dino De Angelis: “La nostra associazione composta da 17 persone di diversa estrazione geografica, culturale, sociale e di formazione promuove agio familiare. L’agio è il contrario di disagio e noi proviamo a realizzarlo ponendoci in continuità tra il macroprogramma e il braccio operativo vero e proprio”.
S.E. Mons Ligorio ha concluso: “E’ sempre opportuno dopo un percorso fermarsi e fare la verifica, mettere a fuoco i risultati e comunicare la vita di persone rigenerate, accolte e ascoltate. Non dobbiamo inseguire il bisogno ma prevenirlo, come si è detto. E come farlo? Sensibilizzando la comunità, che non può essere tale se si barrica e se agisce per individualismi”.