via filzi

Via Fabio Filizi è una strada di circa 450 metri che collega il rione Francioso a via Torraca, parte a pochi passi dalla caotica piazzetta del rione e si “fonde” con via Tansillo la quale si interseca con via Torraca.

I fabbricati che hanno gli ingressi su via Filzi sono solo 6, ma di altezza di 6 – 7 piani con alta densità abitativa concentrata in pochi metri, essi sono ubicati all’inizio della strada; proseguendo in direzione via Torraca si costeggia l’area, abbandonata da tempo, che ospitò le serre dell’Unibas per terminare nello slargo dove c’erano le residenze universitarie dell’ARDSU. In tutta la sua lunghezza non c’è un solo metro di marciapiedi e le auto la fanno da padrone con parcheggi selvaggi e transito a velocità eccessiva. E’ il signor Aldo Cosentino, che abita in uno dei fabbricati di via Filzi, a confermarci l’estrema pericolosità della strada: «Siamo assediati dalle automobili, è molto pericoloso per i pedoni percorrere via Filzi perché non esiste il marciapiedi, il tratto di strada delimitato da una linea continua che dovrebbe essere riservato al transito dei pedoni è perennemente occupato da auto in sosta». E in effetti abbiamo verificato che il segnale che prescrive il divieto di sosta permanente e zona rimozione è soltanto un elemento decorativo di arredo urbano che nessuno rispetta nell’arco delle 24 ore, a complicare la situazione la presenza dei cassonetti della spazzatura che obbliga il malcapitato pedone a muoversi sulla carreggiata. Le due panchine posizionate all’inizio della strada sono praticamente inutilizzabili in quanto le auto ci salgono quasi ci sopra. Non è molto larga per cui i pedoni devono stare molto attenti quando si incrociano due auto; sotto il muraglione delle vecchie serre devono schivare i pozzetti rimasti privi del coperchio in ghisa perché da circa tre anni sono stati rubati. E’ ancora divelta una ringhiera che delimita un precipizio a metà percorso, essa è sta sventrata da un‘auto da almeno tre anni e non ci si preoccupa di ripararla. Nell’orario di entrata e uscita dalla scuola, al Francioso c’è l’Istituto Comprensivo Potenza Terzo, l’ex Scuola Media La Vista che ora ospita anche gli alunni delle elementari e della scuola dell’infanzia, è un inferno, il traffico si paralizza in tutto il rione, in via Filizi il parcheggio selvaggio restringe spesso la carreggiata per cui si formano lunghi incolonnamenti e si assiste a “concerti” di clacson, anche la qualità dell’aria ne risente soprattutto quando a rimanere bloccati sono gli autobus che scaricano i veleni del gas di combustione per cui è sconsigliabile, nei mesi caldi, tenere aperti balconi e finestre. Spesso a causare problemi al traffico, sono gli avventori delle attività commerciali che parcheggiano in doppia fila o di traverso bloccando il transito. La situazione è difficilmente risolvibile, il rione Francioso è l’esempio di come si è attuato il “sacco” della città costruendo troppi fabbricati senza prevedere le necessarie infrastrutture viarie ed un numero di parcheggi proporzionato al numero di abitazioni e attività commerciali, con il trasferimento del Palazzo di Giustizia in via Nazario Sauro e la istituzione dell’Università, le cose sono ulteriormente precipitate per il notevolissimo incremento di presenze di persone e, soprattutto, di automezzi. Chi abita da quelle parti però invoca l’intervento delle Istituzioni in modo da poter vivere in sicurezza, ci si augura che dal Comune di Potenza si realizzino i marciapiedi e si provveda a un controllo sulle strade che garantisca il rispetto della legalità.