DE LUCA SAN GERARDO

Ci siamo! Come ogni anno, sul finire del mese di maggio, la città di Potenza è pronta per festeggiare, rispettando i canoni della tradizione, il suo Santo Patrono. Il calendario degli eventi cittadini che, in verità, prende vita qualche giorno prima rispetto alla storica parata dei Turchi del 29 e alla processione religiosa in onore di San Gerardo del 30 maggio, si preannuncia all’insegna della sobrietà. È quanto sostiene il Primo cittadino, Dario De Luca, intervistato a poche ore dall’avvio dei festeggiamenti.


Sindaco, un suo augurio per la città in occasione di questa importante ricorrenza.
Mi auguro che sia una bella festa celebrata, in tutte le sue componenti, nel migliore dei modi. Spero, pertanto, che non si verifichi nessun tipo di eccesso da parte di chicchessia. Dev’essere una celebrazione per la città e per i suoi cittadini. Anche quest’anno sono lieto che l’impegno profuso dal Comune, dall’ufficio Cultura, dall’assessore Falotico e dal Comitato tecnico-scientifico della storica Parata abbia condotto a risultati pregevoli. In realtà, si tratta di un momento identitario importante per tutti noi che riunisce non solo i cittadini ma la funzione della stessa Città Capoluogo. Giungeranno in città migliaia di persone, non solo per la sfilata, ma anche per la processione religiosa del giorno successivo, dunque, è nostro dovere essere all’altezza delle aspettative.
Parlava di migliaia di persone pronte a raggiungere la città. Una consuetudine sono anche le bancarelle dei tanti ambulanti. Come si è regolato il Comune per l’accoglienza di queste persone?
Anzitutto adotteremo il medesimo schema dell’anno precedente, visto che ha funzionato. Terremo lontani gli ambulanti dal centro storico, al fine di evitare che si ingolfi e che diventi un luogo di bivacco. Insieme alle forze dell’ordine abbiamo deciso di disciplinare la loro permanenza sulla zona di viale Dante. Naturalmente prenderemo dei provvedimenti affinché la stessa viale Dante sia praticabile e accogliente. Praticabile perché in determinati orari verrà chiusa al traffico e accogliente poiché stiamo predisponendo l’installazione di alcuni bagni chimici per garantire a queste persone un minimo di comfort.
Qualche giorno fa c’è stata una polemica tra il consigliere Galella e il governatore Pittella sullo stanziamento di fondi regionali volti a coprire gli oneri di spesa delle celebrazioni. Galella accusava il Presidente di non aver cacciato un euro per la città. Questi soldi ci sono o no?
Io ho avuto informazioni dal direttore generale del dipartimento Presidenza della Giunta riguardo allo stanziamento, da parte della Giunta regionale, di fondi che dovrebbero arrivare a coprire i costi che stiamo sostenendo.
…di che cifra parliamo?
Circa settantamila euro. In verità stiamo lavorando affinché il costo della festa sia contenuto. Mi sembra giusto così, poiché penso che bisogna essere sobri in presenza di concittadini che versano in condizioni di difficoltà. Non bisogna spendere il denaro in maniera dissoluta, anzi, sono certo che quando si lavora con sobrietà e parsimonia si raggiungono risultati inaspettati.
Parteciperà alla Parata come figurante, così come hanno fatto in passato i suoi predecessori?
Assolutamente no, tuttavia ho invitato tutte le autorità civili e militari della Regione e i 131 sindaci della Basilicata a radunarsi al Teatro F. Stabile e a seguire poi da lì la sfilata. Vorrei che la città si aprisse all’intera Regione, mostrando la sua accoglienza e tutto il suo calore.
Quest’anno il pranzo dei Portatori ci sarà, anche se a porte chiuse. Un suo commento a riguardo
Be’, in verità anche l’anno scorso fu disciplinato con un servizio d’ordine. Noi abbiamo ottenuto dai Portatori la rassicurazione di un moderato utilizzo di bevande alcoliche e poi ho adottato un’ordinanza che pone il divieto di introdurre alcolici nell’intera area del centro storico, durante i giorni di festa. Tutto questo serve per evitare che persone estranee alla cerchia dei Portatori possano ubriacarsi e creare disordini. L’anno scorso fu attribuita la colpa ai Portatori del Santo quando, invece, si è verificato un abuso di alcool dall’esterno.
Cosa chiede ai potentini?
Semplicemente di godersi la festa. Eventi come questi, per una città o un piccolo paese, sono occasione di gioia, unione e condivisione. La festa è un momento catartico, è fonte di piacere e rilassamento. Chiederei, dunque, ai miei concittadini di mettere da parte per due giorni i pensieri e le preoccupazioni. Cerchiamo tutti insieme di goderci il momento, ma senza guastarlo agli altri con eccessi che non giovano a nessuno.