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“Rivedere la norma che ha previsto la soppressione dell’equo indennizzo e considerare la necessità di un suo ripristino per i corpi di polizia locale d’Italia, anche nell'ambito della rivisitazione dell'intera disciplina che regolamenta le loro attività in ordine alle mansioni e funzioni svolte”. Lo chiedono i deputati del Partito democratico Maria Antezza, Ludovico Vico, e altri, con un’interrogazione scritta al ministero dell’Interno.


“Dopo l’ennesimo episodio – spiegano - che ha visto un appartenente della polizia locale, il brigadiere Luigi Ancora, di Montalbano Jonico (Matera), rimanere vittima della strada mentre era in servizio, si ripropone la questione dello status degli appartenenti alle polizie locali d’Italia e, in particolare, della cancellazione dell’equo indennizzo e della causa di servizio per i lavoratori del pubblico impiego avvenuta nel 2011”.
“La cancellazione dell’equo indennizzo, dal momento che le polizie locali d’Italia sono parte integranti del comparto degli enti locali-pubblico impiego, ha determinato una discriminazione tra lavoratori delle polizie locali e le forze di polizia a ordinamento statale”, concludono i deputati Antezza e Vico.