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Tonina Salvatore, ci racconta, è l’unica tessitrice in Basilicata. Lavora con un telaio antichissimo di 100 anni circa. Presidente dell’Associazione Artistica Avigliano (Aviliart) e fautrice di tante e innumerevoli iniziative per salvaguardare l’artigianato della propria terra. Il prodotto artigianale, dice Tonina, è meraviglioso nella sua unicità e nel suo concetto di valore identitario.


Cosa ci può dire in merito all’artigianato locale, che come nel suo caso, ancora persiste.
Siamo rimasti in pochi. Pochi folli che portiamo avanti con il cuore quello che sappiamo e vogliamo fare. Perché il mercato è estremamente competitivo. Non ci dà spazio. Non possiamo competere con i grandi numeri industriali. Se volessimo mantenere una famiglia con l’artigianato, non si può fare. Ma noi siamo testardi. Amiamo il nostro paese e vogliamo portare avanti le nostre tradizioni, l’unico nostro rammarico è quello che siamo da soli. Non siamo aiutati da nessuno. Qui ad Avigliano vi era un plesso, nella zona industriale dedicato esclusivamente all’artigianato dove si era pensato e si sono fatti anche dei corsi di formazione, per un periodo di tempo, ma poi tutto è sfumato. Abbiamo necessità che le istituzioni ci vengano incontro, anche aiutandoci per poter trasmettere il nostro sapere realizzando in maniera seria con queste botteghe di mestiere.
Vi sentite abbandonati dalle istituzioni? Non vi è nessun tipo di agevolazione?
Assolutamente sì. Ci sentiamo abbandonati, vi sono bandi regionali nei quali l’artigianato artistico non è proprio contemplato, oppure vi sono requisiti talmente spinosi che non ci permettono di partecipare. Non vi sono persone sensibili che ci rappresentino politicamente, sensibili alle tradizioni e che vogliono combattere per questo. Se non si risolve la situazione io a breve, a giugno, sarò costretta a chiudere questo negozietto.
In cosa possono aiutare le istituzioni?
Ad esempio, se volessimo partecipare a qualche fiera settoriale, aiutarci nella copertura delle spese dell’affitto dello spazio espositivo che grosso modo si aggira sempre per più di 4mila euro. Questo chiediamo. Attenzione per non morire. Perché la tradizione e il saper fare non muoiano.
Come e quando nasce questa sua passione?
La mia passione, che è anche il mio lavoro primario, è stata ereditata dalla mia famiglia. Una passione che con me è giunta alla terza generazione, prima di me mia madre e mia nonna, ora anche le mie figlie, con mia grande soddisfazione, stanno apprendendo questa particolare e singolare abilità.
I telai sono quelli “a mano” di una volta?
Sì. Quello “in partita” ha più di 100 anni. È composto dal pettine di canne e i ricci di cotone che faccio sempre io e poi c’è l’orditoio. È importante la fase della preparazione anche se complessa.
I suoi prodotti vanno dai gioielli alle tovagliette, dai centrotavola ai capi di abbigliamento. Quanto tempo impiega per creare un prodotto?
Per tessere una sciarpa ad esempio necessito di due, tre giorni di lavoro, ricordando che è un prodotto fatto interamente a mano, con un telaio che non ha nessuna parte meccanica. Poi per altri prodotti potrei necessitare di più giorni.
Per quel che concerne l’utilizzo dei filati, quali utilizza e dove si approvvigiona?
Con il telaio si può tessere qualsiasi tipo di filato. Vero è anche che i prodotti devo essere qualitativamente buoni per ottenere un risultato ottimale. Personalmente i filati che tratto sono fiorentini perché rispettano le mie esigenze e la mia linea produttiva.
Chi sono i suoi clienti?
Su Avigliano devo dire la verità ho moltissimi clienti, ne sono contenta. Clienti che conoscono la qualità del mio prodotto, la dedizione e la passione che ci metto. Poi ho anche un mercato extraregionale che mi soddisfa.
Quali sono i prodotti che maggiormente vende?
I nostri prodotti sono vari. Ci sono quelli tradizionali e quelli per così dire moderni, innovativi. Realizzo tovaglie che utilizzavano le massaie un tempo per coprire il pane, i cosiddetti “truzzarul”, le bisacce, utilizzate anch’esse dai contadini. Per quel che concerne l’innovazione realizziamo invece maglie, giacche, tailleur, borse, sciarpe, gioielli etc..
Per quel che concerne la manutenzione dei telai a chi si rivolge?
Mi occupo personalmente della manutenzione. Non avendo parti meccaniche, può capitare sì che un filo, un pettine si spezzi ma sono io stessa che riesco a individuare il problema qualora si presenti e a risolverlo in maniera tempestiva.