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“Nonostante il periodo di difficoltà per le finanze degli enti locali, che vede in Italia un aumento costante della pressione fiscale operata dai comuni, e considerata l'esiguità crescente delle risorse trasferite dallo Stato, il Comune di Tito riesce ad alleggerire il carico tributario ai cittadini”. È quanto dichiara il sindaco di Tito, Graziano Scavone, all’indomani dell’approvazione in Consiglio comunale del bilancio di previsione relativo all’esercizio 2016 e di quello del triennio 2016/18.
In virtù della legge di stabilità sono state abolite le imposte sulla prima casa e rimangono invariate le aliquote Imu e alla Tasi e le relative detrazioni. Nessuna modifica anche sulle tariffe e sulle soglie di esenzione per i servizi a domanda individuale, come il trasporto e la mensa scolastica, mentre vengono alleggerite la seconda e la terza rata della tassa rifiuti (Tari), che porteranno alla riduzione del tributo stimata in circa il 10% sia per quanto riguarda le utenze domestiche che quelle non domestiche.
È da segnalare inoltre la rideterminazione dei valori venali delle aree edificabili, conseguita con una perizia redatta da un professionista appositamente incaricato, che ha portato nella maggior parte dei casi a una riduzione rispetto a quelli attribuiti con la precedente delibera del 2013. Il ricalcolo dei valori apporterà benefici ai contribuenti e maggiori garanzie per l’ente, che sarà così al riparo da eventuali ricorsi.
Nelle uscite gravano alcuni contenziosi ereditati da gestioni precedenti, come le somme da riconoscere ai legittimi interessati per il mancato esproprio di piazzale Asunción e la rateizzazione accordata in cinque anni dei debiti maturati sino al 2013, di circa 220mila euro, dal soggetto gestore dell’assistenza domiciliare integrata, a causa dei quali lo stesso ha sospeso il servizio dal 1° gennaio scorso determinando gravi ripercussioni sull'utenza e sugli operatori impegnati. L’assistenza domiciliare agli anziani sarà riattivata non appena la regione avrà attuato i nuovi Piani sociali di zona e avrà individuato i rispettivi comuni capofila. Sempre in ottica welfare, sono stati confermati per l’annualità in corso gli stanziamenti per i buoni lavoro e i contributi dignità.
A questo si aggiungono 60 dei 120 mila euro stanziati per la risoluzione del contratto per la realizzazione del palazzetto dello sport previsto in località Madonna degli Sposi, decisione adottata dalla Giunta comunale che consentirà di liberare 1,5 milioni di euro di mutuo da devolvere ad altri investimenti ritenuti più strategici e prioritari per la comunità.
Sono state poi stanziate risorse per implementare i servizi di mobilità urbana, in previsione della ormai prossima definizione del nuovo piano regionale dei trasporti e dei relativi piani di ambito. Sono state inoltre previste quote di cofinanziamento per l'attuazione del protocollo siglato con l'Apt Basilicata, indirizzato ad azioni di marketing territoriale utili a far conoscere le risorse storiche, culturali e naturalistiche valorizzate in questi due anni di amministrazione. Il cronoprogramma degli investimenti vede confermate le spese minori finalizzate al completamento dello spogliatoio della palestra in località Santa Venere, all’urbanizzazione dell'area Pip, al parcheggio di via Notar Gallotta e, con una quota di cofinanziamento, a interventi di rivitalizzazione del centro storico tra cui la sistemazione dell'area Largo Castello.
È stata infine appostata in bilancio una parte dei fondi necessari ad adeguare da subito i plessi scolastici, attenendosi a ciò che è stato prescritto dall'Asp per effetto dei puntuali e scrupolosi controlli eseguiti nei mesi scorsi, unitamente alle autorità competenti, d'intesa con il Comune e con la dirigenza scolastica.