sindaco deluca intervista

Le polemiche per il varo della nuova Giunta Comunale pare si siano sopite, il Sindaco De Luca, preso atto della revoca della “fiducia” da parte delle liste di Centrodestra che lo sostennero alle elezioni del 2014, ha varato una Giunta che si prefigge l’obiettivo di traghettare la città in acque più tranquille.


D: Messa, finalmente, da parte la questione del dissesto, su cosa si concentreranno gli sforzi per razionalizzare le spese e dare ai cittadini i servizi vitali in una comunità segnata da questi ultimi anni di sacrifici?
R: Nel futuro prossimo sarà essenziale mettere a pieno regime la macchina amministrativa comunale, mediante una riorganizzazione globale degli uffici.
Tale riorganizzazione è necessaria ed urgente, vista anche la riduzione del personale dovuta anche ai prepensionamenti. Si pensi che il numero dei dirigenti si è ridotto a sei unità, contro le dodici del passato recente e le ventisei di alcuni anni fa. L’obiettivo è quello di meglio distribuire i carichi di lavoro, andando ad incrementare l’efficienza complessiva.
Desideriamo anche far sì che l’Amministrazione sia più vicina ai cittadini, riducendo gli adempimenti burocratici e creando un clima di serena collaborazione.
Dovremo avere sempre una particolare attenzione alle spese dell’Amministrazione, in quanto le risorse economiche, anche dopo la risoluzione del dissesto, non saranno molte e, quindi, bisognerà creare una scala di priorità, distinguendo fra le spese necessarie ed indispensabili e quelle che non lo sono e che, quindi, dovranno essere ridotte o eliminate.
D: Per quanto concerne le tasse locali può assicurare che non ci saranno inasprimenti?
R: Le tasse locali erano già applicate con le aliquote massime prima del dissesto e, quindi, non potranno aumentare. Le procedure del dissesto hanno comportato soltanto la riduzione delle agevolazioni fiscali.
D: Per quanto concerne i lavori pubblici, può confermare che il “nodo complesso” chiuderà i cantieri a fine aprile?
R: Le confermo che, secondo quanto previsto dai nostri Uffici, per fine aprile – inizi di maggio, sarà fruibile il “nodo complesso”.
D: Questione urbanistica, nel settembre 2014 dichiarò che essendo scaduto il Regolamento Urbanistico bisognava ridargli efficacia, sia per sbloccare situazioni di stallo che per dare risposte alle istanze pervenute da parte dei cittadini. Si ipotizzava una variante: cosa è stato fatto in questo arco di tempo e cosa si possono aspettare i cittadini?
R: In questo arco di tempo è stato preparato un Piano Operativo, nel quale sono state inserite alcune varianti e sono state prese in considerazione le istanze dei cittadini. Il Piano è stato presentato alla Terza Commissione Consiliare Permanente ed è in dirittura di arrivo. In pratica, in questo modo si darà vita alle previsioni scadute del Regolamento Urbanistico.
D: Questione importante e ancora irrisolta è il passaggio al Comune di Potenza dell’area oggi gestita dal Consorzio ASI, a suo tempo dichiarò che si sarebbe dovuto semplicemente sancire il passaggio delle aree al Comune in quanto il protocollo d’intesa fra Comune ed ASI esiste da tempo; perché è rimasto tutto fermo? Dov’è l’intoppo? Il Comune è realmente intenzionato a riprendersi la parte di città più pregiata in quanto pianeggiante?
R: E’ intenzione di questa Amministrazione acquisire quella parte di città. Il problema è che tale passaggio è stato in qualche modo rallentato dallo stato di dissesto del Comune e ad oggi bisogna valutare quali siano i costi aggiuntivi che il Comune dovrà sostenere per gestire questa parte di territorio e se tali costi siano compatibili con le disponibilità di bilancio.
Sappiamo bene che le infrastrutture dell’area industriale necessitano di manutenzione, così come quelle dell’intera Città. E’, quindi, importante valutare bene quali siano le risorse necessarie per questo scopo e come reperirle, prima di procedere alla suddetta acquisizione.
D: I cittadini manifestano sempre più palesemente la voglia di legalità che nella città pare smarrita, si ha l’impressione che a Potenza sia tutto consentito, non ci riferiamo solo alle innumerevoli violazioni del Codice della Strada che rimangono impunite, l’abusivismo commerciale è dilagante, non del tutto debellato l’abusivismo pubblicitario, molte violazioni del Regolamento di Polizia Urbana e degli altri Regolamenti approvati dal Comune.
R: Non sono d’accordo che a Potenza sia tutto consentito. Condivido però la sensazione che lo sia. Ciò è dovuto ad una serie di problemi che si sono stratificati nel tempo e che è difficile debellare. Comunque, non ci arrendiamo dinanzi a queste difficoltà e stiamo adottando alcuni provvedimenti. La Polizia Locale, ad esempio, sta acquisendo il sistema “Street Control”, che consentirà alle pattuglie di Vigili urbani di elevare sanzioni immediate, per via telematica, a tutti coloro che infrangeranno il Codice della strada.
Si tratta di un sistema in uso in molte città italiane, in grado di rilevare, oltre alle infrazioni, anche le irregolarità assicurative e l’eventuale mancata revisione degli autoveicoli. Individuerà anche i veicoli che risultano rubati.
Ovviamente, l’entrata in funzione di tale sistema, prevista per i primi di giugno, sarà adeguatamente pubblicizzata, in modo da avvisare i cittadini.
Sull’abusivismo pubblicitario presto ci sarà un grande passo in avanti : sarà infatti approvato il PRIP, cioè il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari, che consentirà di superare le attuali difficoltà.
Per quel che riguarda il commercio abusivo, stiamo studiando, con la Polizia Locale e con l’Ufficio Attività Produttive, un nuovo Regolamento, che consenta da un lato di risolvere i problemi esistenti in merito alle zone interdette al commercio ambulante e, dall’altro, di agire con efficacia nei confronti di coloro i quali continueranno ad avere comportamenti irregolari.
D: A proposito di sicurezza e controllo del territorio ci può spiegare se la rete delle telecamere di videosorveglianza è attiva? Se non è attiva perché un investimento così importante per la sicurezza della gente non viene utilizzato?
R: La rete è attiva ma dovrà essere in qualche modo efficientata. In città ci sono 12 telecamere a disposizione della Polizia Locale. Le restanti 52 telecamere appartengono al Ministero dell’Interno. La manutenzione di quest’ultimo sistema di videosorveglianza è di competenza del Ministero, mentre è a carico del Comune la manutenzione del primo sistema.
Ad oggi il sistema comunale è attivo, ma necessita di un riammodernamento telematico e di una messa a punto e stiamo individuando le risorse economiche per poter intervenire.
D: A proposito di mobilità, per completare il puzzle, manca ancora qualche tassello: il nuovo gestore del trasporto pubblico sta completando la fase di studio per poi apportare correttivi; la ZTL è stata di nuovo sospesa, ma si dovrà prendere una decisione se e come deve funzionare; tarda a partire la regolamentazione dei parcheggi a pagamento e si attendono interventi per apportare correttivi alla viabilità (nuove rotatorie per esempio) e l’integrazione fra trasporto su gomma e rotaie. Cosa si devono aspettare i potentini nei prossimi mesi?
R: Stiamo procedendo ad una revisione del Piano di esercizio dei trasporti pubblici, tenendo in debito conto le molte segnalazioni che ci pervengono dai cittadini. Cercheremo di renderlo più rispondente alle loro esigenze, avendo però ben chiaro che le risorse economiche messe a disposizione di tale sistema non potranno essere incrementate.
Cercheremo, inoltre, di coordinare gli autobus con le scale mobili. In particolare, cercheremo di “mettere a sistema” il Ponte attrezzato (o Scala mobile di Santa Lucia), in quanto questo impianto, la cui chiusura temporanea e contingente tanto clamore ha destato, ha attualmente un numero di utenti irrisorio e tale da non giustificarne il funzionamento.
Per integrare meglio questo impianto, metteremo presto in funzione il parcheggio di autovetture realizzato in Viale dell’Unicef, in corrispondenza del Ponte attrezzato e cercheremo di convincere la Provincia a far utilizzare il terminal-bus, realizzato di recente, da parte degli autobus extra-urbani.
Riguardo alla ZTL, sarà presa in considerazione nel momento in cui il sistema di trasporto pubblico sarà stato reso più efficiente ed il sistema dei parcheggi a raso a pagamento sarà attivo e credo che su questo fronte siamo in dirittura di arrivo.
E’ evidente che, successivamente, con un piano trasporti consolidato e il piano parcheggi efficiente, procederemo ad un piano di integrazione tra trasporto su gomma e su rotaie per una migliore razionalizzazione dei mezzi di trasporto con un servizio più efficace.
Stiamo, infine, studiando alcuni ulteriori interventi sulla viabilità cittadina, in particolare su Via Anzio, dove realizzeremo una rotatoria all’incrocio con Via Tammone, e su Via Appia, dove realizzeremo due rotatorie: una sotto il Ponte Nove Luci ed una all’innesto con Rione Lucania.
D: Il progetto di raccolta differenziata sta, molto lentamente, andando avanti, quando cesseranno le emergenze che con cadenza periodica interessano la raccolta dei rifiuti? L’annunciata ristrutturazione dell’ACTA come e quando sarà operativa? Quando sarà attivata la stazione di trasferenza nell’ex inceneritore?
R: Stiamo procedendo sulla base del progetto che fu predisposto dal Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) e stiamo adesso procedendo alla fase di start-up del progetto; in particolare, è stato pubblicato il bando per l’individuazione di 40 unità (i cosiddetti facilitatori) e stiamo per far partire la comunicazione ai cittadini sulla raccolta differenziata. La settimana prossima il Conai ci farà pervenire l’elenco del materiale da divulgare. Quindi i tempi per il lancio effettivo della raccolta differenziata in città sono vicini.
Riguardo all’Acta, abbiamo fatto una profonda riflessione su come intervenire per renderla più efficiente, iniziando dalla sua “governance” ed a breve contiamo di assumere le decisioni conseguenti.
Per quel che concerne la “stazione di trasferenza” di Vallone Calabrese, come sapete c’è stato un problema, in quanto nelle analisi delle acque sotterranee è stata rilevata la presenza di alcune sostanze inquinanti. Di conseguenza, dopo aver avviato la procedura stabilita dalla legge, si stanno valutando le azioni da intraprendere per risolvere il problema.
E’ mia intenzione portare a risoluzione questo problema in quanto il sito dell’ex inceneritore può essere una vera e propria risorsa per la nostra città, se opportunamente integrato e valorizzato nel ciclo di trattamento dei rifiuti.