via bonaventura

Se anche le opere pubbliche cantierizzate nella città di Potenza avessero avuto gli stessi tempi di realizzazione del parcheggio privato che sta per essere ultimato laddove c’era il “mercato dei poveri”, il “nodo complesso”, per esempio, sarebbe stato ultimato per davvero nei 700 giorni indicati nel bando di gara.

Preceduto da un mare di polemiche per la sua localizzazione, a pochi metri sorge un altro parcheggio realizzato sfruttando i benefici della legge Tognoli, il parcheggio è venuto su abbastanza velocemente con meno disagi rispetto a quelli che ci si immaginava. Via Bonaventura è lunga meno di 300 metri è negli ultimi anni è diventata la strada dei parcheggi coperti privati, un box in uno di questi parcheggi dicono che costa moltissimo anche perché le spese per realizzarli sono state molto elevate.
Non sono mancate le polemiche che ancora non si spengono in quanto ci sono alcune faccende da sistemare. Tanto per cominciare, per realizzare l’accesso al primo parcheggio si è sacrificata la scalinata all’edificio del fabbricato che ospitava la Scuola Media Torraca e quando l’edificio sarà ristrutturato mancherà una via di accesso, oggi si accede attraverso una scala in ferro provvisoria; si è realizzata una pensilina per l’accesso pedonale ai box in maniera difforme dal progetto approvato dalla Soprintendenza alle Belle Arti, c’è stato lo stop ai lavori, qualcuno dovrebbe dare disposizioni affinché l’opera venga rimossa, ma non si prende nessuna decisione; l’obbrobriosa pensilina è ancora in piedi, parte dell’area pubblica risulta ancora utilizzata come cantiere e continua ad essere avvolta dal degrado e l’abbandono. Per favorire l’accesso veicolare ai box è stato reso a doppio senso di marcia il tratto iniziale di via Bonaventura, un tratto della strada che risulta perennemente utilizzato come parcheggio con conseguente restringimento della carreggiata, se si incrociano due auto si blocca il transito.
Lungo il tratto di via Bonaventura che costeggia il fabbricato della ex scuola erano stati posizionati dei paletti in ferro per consentire il passaggio ai pedoni in quanto non esiste il marciapiedi, ma a confermare la vocazione “parcheggiosa” di via Bonaventura, i soliti ignoti hanno pensato bene di far sparire i paletti e utilizzare il margine destro della strada per parcheggiare, per cui i pedoni sono costretti a zigzagare fra le auto.
Per consentire la realizzazione del parcheggio sull’area che ha ospitato per anni il “mercato dei povr’om” è stato necessario abbattere l’unico bagno pubblico sopravvissuto nel centro storico della città, con l’impegno di ricostruirlo contestualmente alla realizzazione dei box auto. In un articolo pubblicato un paio di mesi fa riportammo l’impegno del costruttore ad accelerare i tempi per riconsegnare ai cittadini il bagno pubblico in tempi brevi, si parlò di 20 giorni, sono trascorsi circa due mesi, ma si sono dimenticati di ultimare il piccolo manufatto concentrando le forze per ultimare la struttura da adibire a parcheggio, con grande disappunto degli anziani, notoriamente deboli di vescica, che frequentano le vie del centro storico.