firma contratto con ditta Trotta web

Dal primo gennaio la Trotta Bus Service S.p.a. gestisce in maniera attiva il trasporto pubblico meccanizzato e quello su gomma della città di Potenza. Sono trascorse pochissime settimane da quando la società romana ha preso le redini di un settore, quello del trasporto locale della città, a lungo oggetto di polemiche e dispute.


Un mese o poco più non rappresentano certo un arco di tempo utile a stilare bilanci consolidati, tuttavia l’attività di monitoraggio e di continua interfaccia con l’utenza e le sue esigenze sembrano una prerogativa essenziale per i vertici della S.p.a. A dirlo è l’amministratore delegato della società, Mauro Trotta, che abbiamo incontrato in settimana con lo scopo di offrire ai nostri lettori qualche informazione utile.
«Oggi c’è un nuovo sistema. L’azienda Trotta ha partecipato a una gara, in regime di concorrenza, che ha vinto. Ci troviamo nelle condizioni di dover fare azienda e non assistenzialismo. Noi abbiamo la necessità di far funzionare un bilancio, tenendo conto anche delle questioni insolute lasciate in piedi dal Cotrab. Nella fattispecie, la vecchia gestione aveva un esubero di circa sessanta persone, ciò nonostante l’azienda Trotta è riuscita a internalizzare moltissime attività, riducendo questo esubero a dodici unità. Di questo problema ne abbiamo discusso nei giorni scorsi con i sindacati, e abbiamo chiesto un confronto diretto che si terrà la prossima settimana.
Fare trasporto pubblico a Potenza significa gestire adeguatamente il rapporto tra il sistema meccanizzato e quello su gomma, dunque è utile creare un’interazione valida tra i due rami, che fino ad oggi non c’è stata. Anzi, direi che è essenziale rivalutare appieno le scale mobili. Di recente ha riaperto il ponte attrezzato Santa Lucia, ma va valorizzato. Sarebbe utile far convogliare tutti gli autobus extraurbani verso il ponte attrezzato, dall’accesso di via Tammone, e non farli transitare liberamente in città creando traffico e inquinamento. Dal ponte di Santa Lucia, invece, i passeggeri potrebbero raggiungere tranquillamente due direzioni ambite: la Regione e il centro storico. Il Comune di Potenza, inoltre, si è impegnato a mettere su un nuovo sistema di parcheggio - funzionante - che agevolerà ulteriormente i cittadini».
Come mai non è stato ancora diffuso del materiale informativo, come opuscoli o brochure con orari e tratte?
«Ci troviamo in una fase di progettazione continua. Abbiamo avviato i nostri servizi sulla base del vecchio programma di esercizio. Tuttavia, sappiamo benissimo che questo stesso programma di esercizio va rivisto, poiché non è adatto per la città. Per quattro settimane ci siamo dedicati al monitoraggio sugli autobus. Mi spiego meglio, ci siamo avvalsi di personale che ha svolto esclusivamente un’attività statistica calcolando il numero di passeggeri, salite, discese, zone con maggiore e minore utenza e tempi di percorrenza dei nostri autobus. Le giornate monitorate sono state venti, coprendo 1.200 corse per un totale di 70.000 km per le sole linee urbane. I tempi di percorrenza sono fondamentali, è in base a questi che si può conteggiare la maggiore affluenza, tenendo conto delle ore più morbide e di quelle di punta. È proprio in base a questi dati che si può stilare un programma di esercizio più rispondente alle esigenze della comunità. Di questo, però, dovremmo discorrere a lungo con l’amministrazione comunale».
Come hanno accolto i cittadini la novità del biglietto a pagamento e cosa si aspetta dalla città di Potenza?
«Io spero che i cittadini comprendano cosa l’azienda sta realizzando per loro. Noi offriamo un servizio pubblico che, in quanto tale, va pagato. C’è una norma che obbliga le amministrazioni a ricavare almeno il 35% degli introiti e il passeggero che paga il biglietto dovrebbe sapere che l’euro speso non è neanche il 20% del costo effettivo del servizio. Dunque, le aziende e le amministrazioni hanno l’obbligo di offrire un servizio funzionante, mentre all’utenza si chiede un piccolo sforzo economico. Si tratta, in realtà, di una vera e propria cultura da instillare nelle menti dei cittadini e del nostro stesso personale che opera sui mezzi».
Quali sono, dunque, le novità imminenti?
«Innanzitutto il sistema di bigliettazione elettronica, che dovrebbe partire entro tre mesi. Non ci sarà più il biglietto cartaceo ma un ticket contactless che si ricarica. L’utente salirà dalla porta anteriore e scenderà da quella posteriore sotto gli occhi costanti del personale preposto alla verifica. Nelle scale mobili, invece, verranno installati dei tornelli e i cittadini troveranno dei dipendenti pronti alla ricarica di questi biglietti».
Avete già ricevuto delle segnalazioni o delle richieste particolari dall’utenza, magari anche delle lamentele?
«Sì. Abbiamo ricevuto già molte segnalazioni e altrettante richieste, specialmente per servire parti della città che oggi risultano scoperte o riguardo ad alcune frequenze, come gli orari in rapporto alle uscite scolastiche. Le richieste dell’utenza per noi sono un valore e non una seccatura, perché l’intero sistema si regge sull’insieme di utenti che scelgono i mezzi pubblici. Anzi, ci tengo a invitare i cittadini a segnalarci eventuali disservizi, suggerimenti o richieste particolari al nostro indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.».