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Abbiamo ricevuto questa lettera da parte di alcuni abitanti del comune di Campomaggiore, in provincia di Potenza.


«La questione è semplice: da quando si è compiuto il passaggio dalla televisione analogica al digitale terrestre qui, a Campomaggiore (Pz), il segnale Rai è assente o, nella migliore delle ipotesi, instabile. Le dico di più, sono anni che a causa di un’interferenza, o conflitto di segnali, non riusciamo più a vedere il TGR Basilicata, bensì quello della Puglia. S’immagini che conosciamo a memoria i volti dei giornalisti pugliesi e ci siamo finanche abituati a sorbirci le notizie del Tavoliere.
In diverse occasioni abbiamo segnalato il disservizio. Ci siamo attivati con una raccolta firme e la stessa amministrazione comunale, nella persona del Sindaco, scrisse nel lontano ottobre 2012 una lettera indirizzata alla Gestione territoriale- zona Basilicata Rai Way. A quella stessa missiva, in realtà, seguì una risposta da parte della sede Rai Way regionale che individuò il problema “in alcuni segnali isocanali (ch.29) provenienti dalla regione pugliese” che annullano, di fatto, la fruizione dei programmi regionali. In quello stesso documento, tuttavia, i vertici della Rai ci assicurarono di aver segnalato adeguatamente il problema agli organi ministeriali competenti e al Dipartimento Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico.
Ebbene, sono trascorsi altri tre anni senza che a questo disguido sia seguita la giusta soluzione. Ci teniamo a ricordare che gli abitanti di Campomaggiore (Pz), come tutti, continuano a pagare annualmente il canone Rai. Non so se siamo più stanchi o demoralizzati, perché le nuove generazioni hanno l’opportunità di informarsi tramite la rete, mentre gli anziani sono totalmente ignari di ciò che accade nella loro zona di residenza. E ciò, consentiteci, nel 2016 è un vero e proprio paradosso. Tanto più che qui faticano perfino ad arrivare perfino i giornali, anzi l’unico accesso alle notizie regionali rimane proprio Controsenso Basilicata. Confidiamo nella Sua sensibilità, nel frattempo restiamo in attesa di buone nuove».
Al fine di offrire un’adeguata e soddisfacente risposta ai lettori di Controsenso – accomunati dallo stesso problema che affligge da anni i telespettatori di Campomaggiore (Pz) e di altri comuni lucani – ci siamo rivolti al direttore della sede Rai di Basilicata, Fausto Taverniti.
«Conosciamo perfettamente questa problematica. Tempo fa i nostri tecnici si occuparono approfonditamente della questione, attraverso rilievi certosini nel territorio di Campomaggiore e nel resto dei paesi lucani che presentano la medesima anomalia. Posso garantire, sulla base di quegli stessi rilevamenti tecnici, che non si tratta assolutamente di un problema di segnale, bensì di orientamento delle antenne domestiche. Le spiego meglio, a Campomaggiore le antenne sono rivolte verso i ripetitori di Martina Franca, è per questa ragione che i residenti ricevono il Tgr Puglia, anziché quello della Basilicata. Un antennista coscienzioso, dunque, dovrebbe posizionare le antenne delle abitazioni in direzione dei ripetitori della Basilicata. Magari questo lavoro non viene eseguito durante la messa in onda del Tg regionale, è per questo che nessuno se ne accorge. In sostanza Rai 3 è perfettamente visibile, ma il problema si presenta solo ed esclusivamente al momento dei notiziari regionali. Sono sicuro che con questo piccolo accorgimento tale complessità verrà meno».

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A proposito del problema di ricezione del TGR a Campomaggiore, di cui abbiamo dato conto nell'articolo che precede, la sede RAI di Basilicata ci ha inviato un ulteriore chiarimento: «Più della metà del territorio comunale risulta servita dal nostro impianto di Tricarico che irradia il mux 1 sul ch. 29, ma tale Mux1TGR Basilicata non è ricevuto dagli utenti perché interferito dal segnale isocanale proveniente dalla Puglia ed irradiato da emittente locale, comunque autorizzata.
La situazione è nota a RAI ed agli enti territoriali competenti del MISE - Dip. Com., che lo ha anche riscontrato con verifiche in area di servizio. La soluzione già individuata è la cosiddetta ricanalizzazione ossia la trasmissione su altro canale (il ch. 24) del mux 1 Basilicata. Nel restante territorio comunale è comunque opportuna una verifica del posizionamento corretto dell' antenna».