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Visto che –a proposito del Capodanno materano- si è avuto a che fare con i botti, in Basilicata sembra essere vero più che mai il detto, un po’ casereccio diciamo, “partiti come i razzi e arrivati come i…”. La tematica, ovviamente, è quella dei trasporti.


Apprendiamo da una nota che i componenti della RSU (D’Andrea e Caponero) e dei RLS (Caprarella e Lauria) eletti nella ultima competizione elettorale nelle liste della UILTrasporti, sono subito entrati nel pieno delle loro funzioni e hanno ritenuto opportuno incontrarsi per discutere delle problematiche che riguardano sia i dipendenti e i servizi delle FS sia i viaggiatori della regione Basilicata.
Tralasciando le problematiche organizzative e gestionali delle società RFI e Trenitalia a cui sarà richiesta opportuna riunione, i componenti RSU, RLS unitamente alla segreteria regionale UILT hanno incontrato un gruppo di viaggiatori per esaminare le difficoltà della mobilità regionale sulle principali linee Potenza-Foggia, Potenza- Salerno e Potenza Napoli.
Considerata proprio la risonanza della manifestazione di “Capodanno a Matera” che ha avuto un ottimo riscontro positivo nazionale e internazionale, i sindacalisti riferiscono che rimane l’amara conferma che raggiungere la città della “Cultura” è una impresa assai difficile e ardua con l’attuale sistema viario e ferroviario: sono cadute, in pratica, le ultime speranze di vedere terminata la costruzione della ferrovia Ferrandina-Matera.
“Il progetto che riguarda il collegamento fra Matera e Ferrandina è l’unica tra le 800 incompiute di carattere ferroviario nell’elenco stilato dal Ministero dei Trasporti. Credo che la mancanza di un accordo tra Puglia e Basilicata abbia bloccato quel progetto, oggi per completarlo ci vorrebbero circa 200 milioni di euro. Lo diceva l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mario Elia, il 28 Settembre 2015”. E’ quanto ha affermato a tal proposito il capogruppo di Lb-Fdi Gianni Rosa che ha anche ricordato come “questo accordo con l’amico Emiliano proprio non c’è e a novembre 2015 il governatore dichiara che la Matera – Ferrandina è ‘inutile’. Inutile per chi ancora non si è capito. E mentre Matera viene lanciata nell’empireo delle città più belle del mondo e attende con impazienza quel flusso turistico che giungerà nel 2019, resta l’unico capoluogo di provincia a non essere collegato alla linea ferrata. Però ha una stazione, che non ha mai visto un treno”.
“Ma del resto –ha concluso - noi siamo la Regione della cultura: avevamo Potenza, città cultura, e sappiamo tutti com’è finita; abbiamo Matera capitale della cultura 2019, che allo stato è quasi irraggiungibile. Ma la cultura che ci riesce meglio è ‘la cultura dello spreco’. E di tutto ciò dobbiamo ringraziare chi ci ha governato per quarant’anni”.
Tornando a bomba alla nota della UILTrasporti, al di là del “MATERA DAY”, dei nuovi treni e del sistema di informazione, i viaggiatori hanno denunciato apertamente tutte le deficienze della nuova offerta commerciale FS sul territorio lucano.
I pendolari hanno messo in risalto il fatto che il Contratto di Servizio tra Regione Basilicata e Trenitalia è stato stipulato per favorire la mobilità regionale e interregionale dei lucani e non quella delle regioni limitrofe che pure utilizzano i nostri treni e hanno evidenziato che i costi del servizio sono coperti dalle casse della Basilicata a cui i cittadini versano le proprie tasse e non dalla Puglia o Campania.
Pertanto, oltre a subire enormi disagi per i continui ritardi, i pendolari lucani si sono visti decurtare alcune fermate in nome di una ipotetica e inutile velocizzazione del servizio e si sono trovati ulteriori relazioni con Bus invece di treno.
Un esempio per tutti il nuovo treno 3524, a cui sono state tolte le fermate di FORENZA e PIETRAGALLA (Basilicata) ed è stata istituita la fermata a Ascoli Satriano (Puglia), parte da Potenza alle ore 18.14 e arriva a Foggia alle ore 20.29 con una percorrenza di 2h e 15m; nel precedente orario partiva da Potenza come treno 3542 alle ore 18.18 e arrivava a Foggia alle ore 20.30 con una percorrenza di 2h e 12m.
E’ logico pensare che velocizzare di 3 minuti un treno togliendo le fermate in Basilicata e istituendo fermate in Puglia non serve ai lucani, anzi crea enormi disagi a chi utilizza quel treno per scopi lavorativi e scolastici.
Tantissimi sono gli esempi portati dai viaggiatori che omettiamo per ragioni di spazio.
La RSU, i RLS e la segreteria regionale UILT ritengono che prima di progettare una qualsiasi Offerta, sarebbe opportuno sentire chi usufruisce e paga il servizio, le Associazioni dei consumatori e le parti sociali che possono collaborare nell’individuare soluzioni e suggerimenti più vicini alle esigenze della mobilità regionale.
Inoltre non si può intensificare il trasporto su gomma con l’attuale sistema viario insufficiente e pericoloso a danno della sicurezza e incolumità dei viaggiatori.
Sarebbe più naturale e semplicistico investire su ferro considerata la presenza di una rete ferroviaria che con dovuti accorgimenti sarebbe sufficiente a garantire gli spostamenti su una gran parte del territorio regionale e extraregionale. Altrimenti a cosa servono gli interventi di ammodernamento e probabile elettrificazione della linea Foggia-Potenza?
Sarebbe ora e giusto che si sviluppasse un sistema integrato ferro-gomma che garantisca una più agiata e sicura mobilità ai lucani che, nonostante, versano regolarmente alle casse comunali, regionali e nazionali i relativi tributi non vengano offerti opportuni servizi.
La RSU, i RLS e la segreteria regionale UILT auspicano che venga attuata una attività di monitoraggio dell’attuale Offerta commerciale per apporre le dovute correzioni e soddisfare le incalzanti richieste dei pendolari lucani; inoltre suggerisce agli organi competenti regionali di riunire quanto prima tutte le parti interessate per avviare una fase di confronto sullo mobilità regionale e implementare un sistema integrato vettoriale e commerciale a beneficio dell’intera regione.
Alla prossima, amici di Tore.