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Fervono i preparativi a Matera per la notte più lunga dell’anno, quella del 31 dicembre.

Che quest’anno sarà trasmessa in diretta da Rai Uno. Una occasione davvero importante per dare visibilità alla Capitale europea della cultura 2019. La città futura capitale europea della cultura nel 2019 si sta ancora organizzando dopo aver strappato a Courmayeur il palco della serata, pare per i prossimi tre anni. Da qualche giorno infatti la piazza Vittorio Veneto, il cuore della città è blindato ed inaccessibile per i lavori di montaggio del palco e delle strutture tecniche per la diretta. Sarà così fino al prossimo 3 gennaio. I commercianti lamentano la scarsa organizzazione nella gestione del cantiere per il montaggio delle strutture. In molti casi le attrezzature e le impalcature sono state scaricate direttamente davanti ai negozi, senza alcuna protezione e con il rischio di farsi male tra le pedane. Inoltre, denunciano i negozianti della zona, è difficoltoso il passaggio dei clienti o l’accesso ai negozi come documentato dalle foto. Al solito sarebbe necessario il buon senso, atteso che l’iniziativa del capodanno su Rai Uno è una iniziativa di grande spessore mediatico ma è pur vero che i commercianti devono poter lavorare senza intoppi visto che gran parte dell’incasso annuale si fa proprio in questi giorni dell’anno. Ad ogni modo il grande calderone del capodanno su Rai Uno non deve far perdere di vista i problemi della città che attraversa un brutto momento sopratutto a livello economico con gli aumenti della TARI più che raddoppiata. Una tassa che ha messo in ginocchio i cittadini. “La città di Matera alla deriva – afferma Giovanni Angelino, segretario Verdi provincia di Matera- e c’è chi illude con il Capodanno sulla Rai. Diciamo la verità, con questo presunto colpo mediatico che porterà Matera in diretta su Rai Uno nella notte di Capodanno il sindaco De Ruggieri pensa di poter distrarre i materani dai problemi quotidiani che in questi giorni diventano ancora più complessi dopo l’arrivo a casa delle esorbitanti somme da pagare per Tari e Tasi. Ma i cittadini materani non hanno l’anello al naso e si sono rivolti ad associazioni e sindacati per protestare contro la mannaia fiscale che si sta abbattendo in questi giorni sulla povera gente. Perfino i forconi hanno raggiunto la nostra città per sostenere la battaglia contro l’aumento delle tasse. La città di Matera sta sprofondando, metaforicamente parlando, ma De Ruggieri fa finta di nulla, sperando che nessuno si accorga che fino ad oggi la nuova giunta ha fatto poco o nulla. Assessori di fuori Matera che non sono in grado di comprendere i problemi della nostra città e cittadini ormai esasperati, pronti a rivolgersi al Prefetto pur di far valere i propri diritti. Come se Matera non avesse un sindaco. Ma i problemi non riguardano solo i cittadini ma anche le imprese. Confapi lamenta in un comunicato che la tesoreria del Comune di Matera è chiusa e le imprese non possono essere pagate, 400 posti di lavoro di Datacontact sono a rischio. Una città che nel 2019 rappresenterà l’Italia nel mondo ma che oggi appare lontano anni luce da quel centro modello per il rilancio del Mezzogiorno che sogna proprio il sindaco De Ruggieri”.