coviello

Rocco Coviello è l’assessore all’Ambiente del Comune di Potenza, con delega a parchi, energia, sanzioni amministrative; ha sostituito, dopo circa un anno durante il quale le deleghe erano state fatte proprie dal Sindaco, Pasquale Pepe. Dopo due mandati da consigliere comunale, di minoranza, Rocco Coviello prende in mano un assessorato con tanti “pulpitielli” da cucinare.


A cominciare dalla questione dei rifiuti.
Assessore, il problema dei rifiuti a Potenza pare finalmente essere avviato a soluzione, a breve dovrebbe cominciare, finalmente, la raccolta differenziata come Dio comanda. Vuole far capire ai lettori di Controsenso qual è lo stato dell’arte?
Dopo aver aderito all’iniziativa di Legambiente per testare la predisposizione dei cittadini ad aderire alla raccolta differenziata spinta in questi giorni, abbiamo definito tutte le modalità operative per far partire la raccolta. Il materiale necessario per effettuare la raccolta è cominciato ad arrivare, sono migliaia i cassonetti occorrenti, ne occorrono almeno 5 per ogni condominio e per le attività commerciali di una certa dimensione. Abbiamo fatto una corsa contro il tempo per esperire tutte le gare e per seguire il lungo iter procedurale.
Assessore però sarebbe utile azzardare una data per l’effettivo inizio del servizio.
Per il 20 dicembre tutto il materiale occorrente sarà in nostro possesso, compreso 20 compattatori nuovi. Subito dopo, ci dobbiamo raccordare con il soggetto attuatore del progetto, il CONAI, per definire tutte le fasi delle nuove operatività, per cui per i primi di gennaio comincerà la fase propedeutica alla raccolta differenziata spinta vera e propria.
Quando il nuovo sistema andrà a regime?
Nel giro di 6 – 8 mesi.
Quale sarà il costo?
Poco più di quattro milioni di euro coperti da finanziamento ministeriale.
Ovviamente ci sono dei costi di avvio, aumenterà la TARI?
I costi sono coperti dal contributo ministeriale e non ci sarà alcun aumento. A regime si avranno consistenti risparmi e si potrà pensare di ridurre la TARI. Aumenteranno i punti di raccolta dei rifiuti, si passerà dai circa 200 attuali agli oltre 2000. Probabilmente servirà altro personale e garantisco che sarà selezionato attraverso bandi pubblici.
Quali sono i costi attuali?
Quotidianamente si raccolgono circa 70 tonnellate di rifiuti che vanno tutti in discarica al costo di circa 250 euro a tonnellata.
Con la differenziata spinta quale sarà il risparmio?
Statisticamente oggi mandiamo in discarica il 30% di materiali riciclabili per circa 70 tonnellate al giorno. Quindi si risparmierà sicuramente circa 17.000 euro al giorno di mancato conferimento in discarica a cui bisognerà aggiungere qualcos’altro per la vendita di detti materiali. Con questi risparmi si dovrebbero coprire le spese aggiuntive necessarie per lo svolgimento del servizio.
Per quanto concerne la parte organica ci stiamo rapportando con la Regione per trovare una soluzione per il trattamento delle circa 20 tonnellate giornaliere stimate.
Per quanto concerne la vicenda dell’inquinamento di Vallone Calabrese, località ove insiste la futura stazione di trasferenza da realizzare nell’ex inceneritore, ci potranno essere ritardi nella partenza della raccolta differenziata spinta?
No, non ci sono ricadute perchè la stazione di trasferenza non riveste un ruolo strategico.
Passiamo alla questione Acta, l’azienda in cui il Comune è socio unico e che non soddisfa le esigenze della città, troppi dipendenti amministrativi e pochi operativi, un’eredità del passato. Cosa può fare l’attuale amministrazione per rendere efficiente l’Acta?
Bisogna capire quali sono le capacità operative e amministrative dell’azienda e verificare se si possono impiegare in ruoli diversi dagli attuali alcuni dipendenti, non può reggere che in un’azienda di servizi qual è l’Acta si debbano avere il 30% della forza lavoro di amministrativi.
E come pensate di risolvere questo problema?
L’assessore ed il comune danno l’indirizzo politico, l’Acta ha un proprio Consiglio di Amministrazione che deve seguire le linee guida che vengono dettate dal Comune e posso garantire che il Sindaco chiede in continuazione la ristrutturazione dell’Azienda di cui, è bene ricordarlo, il Comune è il socio unico.