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Primo giorno di scuola, la Rete studenti medi: situazione nelle scuole insostenibile – subito legge regionale diritto allo studio e stop buona scuola. Il 9 ottobre mobilitazione studentesca in tutta la regione

L’INTERVENTO - Il primo giorno di scuola è una data importante per avere un quadro chiaro della situazione delle scuole della nostra Regione, sia sul piano della sicurezza che su quello della vivibilità delle strutture presenti in Basilicata. Ancora una volta i circa 96.000 studenti lucani troveranno ad "accoglierli" strutture che, in troppi casi, non sono in grado di garantire sicurezza e vivibilità degne del prezioso ruolo che viene affidato al nostro sistema scolastico.

I dati del XV rapporto “Ecosistema Scuola” della Legambiente sono inequivocabili: in una Regione dove il 100% delle scuole è costruita in zone a rischio sismico, soltanto il 29% possiede la certificazione di collaudo statico accanto ad un misero 30% di scuole in possesso della certificazione di prevenzione incendi, mentre nessuna struttura ha un certificato di agibilità. Studenti e lavoratori non possono più continuare a frequentare luoghi di studio e di lavoro insicuri e precari, come reso evidente anche dalla percentuale di strutture che hanno bisogno di manutenzione urgente, ormai arrivata ad un pericoloso 38,2% (quasi 4 scuole su 10).

Accanto all'edilizia scolastica il mondo dell'istruzione regionale si prepara ad affrontare uno degli anni scolastici più insicuri e precari che la scuola abbia mai affrontato; la cosiddetta “Buona Scuola” entrerà in vigore senza toccare i problemi principali che la scuola, quella vera, si trascina da decenni: didattica, sicurezza, democrazia, partecipazione e programmi ministeriali vecchi e inadatti. Il solo risultato “portato a casa” dal Presidente Renzi e dalla Ministra Giannini è la diaspora dei precari che in centinaia dovranno andare lontano dalla nostra Regione per insegnare, rinunciando ad un futuro in Basilicata.

La Basilicata stessa è fortemente indietro in tema di Diritto allo Studio e servizi da fornire a studenti e famiglie, con una Legge Regionale ferma al lontano 1979 e assolutamente inadeguata alle esigenze della scuola lucana del 2015, ormai completamente abbandonata a se stessa e senza alcuna protezione dalle mille difficoltà che deve affrontare quotidianamente. Una nuova Legge Regionale è richiesta da troppo tempo dal Sindacato Studentesco e da tutto il movimento degli studenti nella Regione e non è più possibile, per il Governo regionale, concedersi il lusso di lasciare in secondo piano questo importante aspetto del Diritto allo Studio in Basilicata.

Una scuola più sicura, docenti più preparati e aggiornati, un sistema scolastico moderno ed in grado di formare i futuri cittadini, la sicurezza di una Legge Regionale avanzata e all'avanguardia, il contrasto incondizionato al modello di scuola-azienda promosso da Renzi e Giannini: con queste rivendicazioni gli studenti lucani, assieme a moltissimi altri in tutta Italia, scenderanno in piazza il prossimo 9 ottobre, cominciando una mobilitazione fin da ora, fin dal primo giorno di scuola.

RETE DEGLI STUDENTI MEDI DELLA BASILICATA
IL SINDACATO STUDENTESCO