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Tutti gli interventi della seduta di oggi del consiglio comunale.

Il Consiglio comunale si apre alle ore 10,10 27 i consiglieri presenti. Il consigliere Antonio Vigilante chiede di osservare un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’incidente di Dragonara. A seguire il presidente Luigi Petrone pone in votazione la prima delibera quella che concerne i verbali della seduta precedente, approvata all’unanimità. L’assessore all’Edilizia e Pianificazione Rosanna Argento illustra la delibera riguardante la variante normativa al vigente Regolamento urbanistico inerente alle aree escluse dalle zone di tutela paesaggistica, (aree che al 6 settembre 1985 erano delimitate negli strumenti urbanistici come zone sature e che risultavano già antropizzate) che rettifica l’articolo 25 delle norme tecniche di attuazione conformemente al parere regionale reso in sede di Conferenza di Pianificazione. La delibera viene approvata all’unanimità.
Il Sindaco illustra il testo della delibera successiva, quello che riguarda l’ipotesi di bilancio di previsione stabilmente riequilibrato e le normative che riguardano le modalità e le disposizioni alle quali attenersi per la redazione dello stesso, essendo il Comune di Potenza in uno stato di ‘Dissesto finanziario’. Contestualmente il Primo cittadino Dario De Luca elenca tutte le delibere di giunta adottate in ordine allo stato di Dissesto, imposte per legge agli enti che versassero in tale condizione. Il Sindaco illustra inoltre le cifre stanziate dalla Regione per supportare il bilancio del capoluogo di regione che corrispondono per il 2015 a 6 milioni, per il 2016 a 5,5 milioni e per il 2017 21 milioni. De Luca dà lettura anche delle tabelle tecniche riportanti le cifre dettagliate che corredano il deliberato. Il presidente della Seconda commissione consiliare permanente Felice Scarano nel suo intervento presenta un conciso excursus del percorso che ha condotto alla discussione odierna, sia in Consiglio comunale sia in Commissione. “Il contributo regionale, in conto capitale, consentirà al Comune di uscire dalle sabbie del Dissesto senza contrarre un ulteriore mutuo. Preziosa la collaborazione degli uffici, incluso l’organo di revisione”. Il consigliere di Fratelli d’Italia Giuseppe Giuzio, interviene sottolineando che “si è giunti all’approvazione odierna, perché il Consiglio comunale di Potenza si è visto costretto ad approvare lo stato di Dissesto. Anche il ricorso dei consiglieri Carretta e Sileo e la sentenza contraria al ricorso medesimo pronunciato dal Tar dimostrano la sussistenza di una situazione davvero articolata e critica sotto molteplici aspetti. Potenza ha solo iniziato una rivoluzione, perché prosegua e porti i suoi frutti è necessario l’impegno di tutti”. E’ la volta del segretario del Consiglio comunale il consigliere di Potenza condivisa Vincenzo Lofrano. “Quello di oggi è si un traguardo, ma è soprattutto una nuova partenza per un cammino che possiamo percorrere con il sacrificio di tutti. E’ il tempo di cominciare anche a dare risposte ai cittadini: ripristiniamo i parcheggi con le strisce blu, riapriamo il Ponte attrezzato. Guardiamo con attenzione ad alcune priorità, scuola, assistenza alle persone con disabilità e in difficoltà. Va posta attenzione anche alla pubblica illuminazione”. Il consigliere del gruppo misto Antonio Pesarini si sofferma sulla decisione di elevare le tasse al massimo e sul taglio dei servizi. “Mentre qui cantiamo vittoria, ma tante famiglie sono a casa perché hanno posto di lavoro. Questo è un dato di fare. Ci portiamo l’onta di un Dissesto che graverà sulla città di Potenza per molti anni, ma non tutto del passato è da buttare via: il Nodo del Gallitello, i sottopassi, i fondi europei”. Il capogruppo M5S Savino Giannizzari sottolinea che “l’unica possibilità che avremmo dovuto mettere in cantiere in questi 15 mesi sono la miriade di fondi europei che il Comune di Potenza dovrebbe intercettare. Noto una carenza di programmazione”. Il capogruppo del Pd, Gianpiero Iudicello parla di oggi come “una giornata importante che ci avvia verso uno stato di normalizzazione, di maggiore serenità per tutti. Il piano di riequilibrio non deve essere un mero documento contabile ma una bussola grazie alla quale orientare il cammino amministrativo dei prossimi anni. Non accettiamo di fare i certificatori dei tagli, abbiamo le nostre priorità e per queste priorità di batteremo, non limitandosi a un atteggiamento ragionieristico. Il dissesto non può essere un alibi per ogni cosa. Il Sindaco, a cui va il nostro plauso, va aiutato per fare meglio e di più. Andiamo avanti per il bene della città”. Il consigliere di ‘Con Cannizzaro liberiamo la città’ Mario Guarente ringrazia tutti “dal centro destra al centro sinistra per quanti si sono spesi per il bene della nostra città. Efficacia, efficienza ed economicità devono essere i principi attorno ai quali costruire i prossimi passi da compiere. Potenziamento e riorganizzazione degli uffici potrebbe essere un primo passo in questa direzione. Il tema dei lavoratori resta. Cotrab, Facility, Ariete, parcheggiatori attendono risposte. Dobbiamo porci il problema di tutte queste realtà”. Il consigliere del Centro democratico Pietro Campagna sostiene che “sarebbero tante le motivazioni che mi porterebbero a un voto contrario al provvedimento odierno, a partire dai tagli indiscriminati che penalizzano anche settori molto delicati, tra gli altri quello della scuola. La mia posizione sulla natura ideologica del Dissesto di Potenza è arcinota. Resto straconvinto che si sarebbero potute percorrere altre vie. Pretendiamo che l’asticella venga alzata e finisca una volta per tutto il tempo dei tatticismi, la città non se lo può più permettere”. Il capogruppo dei Popolari uniti Sergio Potenza prende la parola evidenziando il percorso che ha portato alla discussione odierna. “Non possiamo dimenticare la storia: chi ha avuto il coraggio di tentare di portare fuori dal guado la città è stato questo Consiglio Comunale e questo Sindaco, poi ringraziamo tutti gli altri, compreso il presidente Pittella, per aver capito che questa Regione senza Potenza non esiste. Noi consiglieri vogliamo rendere migliore questa città, capace di misurarsi con quelle che saranno le sfide dei prossimi anni. Dobbiamo guardare al futuro pensando interventi positivi e propositivi, attraverso un nuovo cambio di direzione”. La consigliera di ‘Insieme si cambia’, Bianca Andretta parla “di un documento che deve rappresentare un punto di partenza e che nel tempo possa subire correttivi per apportare i quali è necessario un monitoraggio costante dei nostri uffici, sul mantenimento degli impegni assunti e sul rispetto dei parametri economico – finanziari che ci siamo dati”. Il capogruppo del Centro democratico Fernando Picerno sostiene che “il bello viene da domani. Per i prossimi tre anni bisogna viaggiare tutti coesi sullo stesso binario. Un binario delineato che si trova sotto il controllo di diversi organismi, che deve condurre al risanamento economico”. Il capogruppo di Socialist & democrats Donato Pace propone una riflessione attraverso la quale afferma che “la ‘road map’ presentata oggi potrà in futuro essere discussa e migliorata. Il lavoro di squadra deve andare oltre il colore politico dei singoli partiti. Condivisione e coinvolgimento oltre a efficacia ed efficienza devono costituire i parametri guida ai quali ci si dovrà ispirare e attenere, per arrivare a un bilancio pienamente e realmente condiviso con i cittadini. Sindaco a lei spetta il delicato compito del mediatore”. E’ la volta del capogruppo di Forza Italia e vicepresidente del Consiglio, Francesco Fanelli secondo il quale “il contributo ‘straordinario’ della Regione, suscita alcuni dubbi sulla correttezza dello stesso. Questa Amministrazione sta percorrendo la strada del risanamento è vero, come è vero però che la strada è doverosa. Mi sarei aspettato oggi una proposta programmatica e questo non è avvenuto. Tante le situazioni critiche, in molti settori sussistono situazioni di stallo e ancora non vediamo una via d’uscita”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Galella afferma che “a un anno di distanza dalla vittoria elettorale del Sindaco Dario De Luca e di Fratelli d’Italia, voglio illustrare quanto è stato fatto in questo anno, dopo i dieci anni di disastri compiuti dall’amministrazione Santarsiero. “Vorrei ringraziare Santarsiero per le 1.000 richieste di condono inevase con 3 milioni di euro non incassati, non aver legiferato sulle affissioni, per aver stabilizzazione di 130 lsu, il cui ruolo è ancora a noi oscuro, un contratto con Cotrab che ha portato i benefici di cui tutti possiamo giovarci”, il consigliere poi prosegue con altre critiche che muove alla precedente Amministrazione. “Questa Amministrazione oggi spende 26 milioni di euro in meno di quanto spendeva quella Santarsiero, – prosegue Galella – passando alle cose da fare, intervenire su Acta perché Potenza torni a essere pulita come merita, sulla macchina amministrativa dove ciascuno deve fare qualcosa. Abbiamo ereditato un’Amministrazione disastrosa. Con questo piano di riequilibrio mi auguro che si possa giungere a una visione oculata e un’amministrazione efficiente. Sono convito che si possa perseguire come si è fatto finora questo traguardo”. Nel corso della replica il Sindaco ribadisce che “è un giorno di ripartenza e non di arrivo. Il Bilancio di previsione sarà sicuramente emendato dal Ministero, una fase che mi auguro possa essere risola nel più breve tempo possibile. L’anno trascorso non è trascorso invano, almeno per quanto riguarda la conoscenza che abbiamo maturato in questo periodo. Sono molti i problemi irrisolti e molti sono quelli che abbiamo cominciato ad affrontare che, constate le emergenze, hanno provocato criticità per far fronte a una situazione che ci vedeva con casse esangui. Il ricorso alle anticipazioni di cassa è stato per noi obbligatorio e strutturale, anche se ritengo sia una situazione dalla quale verremo fuori. Il contribuito attribuitoci dalla Regione ha lo stanziamento più importante nel 2017 e solo allora si potrà ovviare dalle anticipazioni di cassa. Le difficoltà che siamo chiamati ad affrontare da oggi fino a quel momento non mi spaventano se sapremo affrontarle congiuntamente. L?equilibrio di un bilancio è politica pura. L’Amministrazione deve garantire i diritti ai cittadini, questo mi ha spinto ad affrontare temi complessi. L’abbattimento di 1 milione di euro rispetto ai costi necessari all’assistenza alle persone con disabilità all’interno dei nostri istituti scolastici, un costo superiore del trecento per cento rispetto a quanto sostenuto da Matera e che peraltro non era dovuto a noi, ma in gran parte al Miur. E’ questo un esempio, forse tra i più dolorosi, ma necessario. Bisogna ripartire per fare. Ma fare cosa? Ristrutturare la macchina amministrativa che ha dèfiance molto grandi, questa sarà la prima priorità. Ci saranno mal di pancia pazienza, l’importante è che finalmente non li abbiano i nostri cittadini. Sull’Acta interverremo con l’accetta e non con il cesello, abbiamo necessità che il sistema della gestione rifiuti sia completamente rivisto. Non ci possiamo consentire l’inefficienza della nostra società partecipata. L’efficientamento energetico: abbiamo una emorragia di bilancio in questo ambito. Dobbiamo essere in grado di entrare nel sistema e tenere noi la barra dritta. Il Comune ha 450 contatori, sussiste un totale disordine nel sistema al quale va messa mano in maniera forte e puntuale. Centrali termiche che lavorano male e che vanno messe a regime. E’ un lavoro immane, che richiede una presenza costante degli uffici e collaborazione continua nostra con gli uffici. Così non posso andare più avanti alla costituzione di un maggioranza in Consiglio dovrà seguire la formazione di una Giunta in grado di fare questo. Tutto quello che è scritto in questo Bilancio deve essere realizzato e per essere realizzato dobbiamo assumerci un impegno notevole. Bisogna sciogliere velocemente i tanti nodi prima che arrivano tutti insieme al pettine. Non si può andare avanti come abbiamo fatto fino ad oggi, bisogna trovare il giusto supporto politico per agire con determinazione”. Il presidente Petrone dà il via alle dichiarazioni di voto che si aprono con quella del capogruppo di ‘Lista civica per l’Italia’, Francesco Flore: “Contributo straordinario della Regione e ricorso costante alla anticipazione di cassa sono criticità per noi insormontabili e dunque il nostro voto sarà contrario alla delibera”. Il capogruppo di ‘Con Cannizzaro liberiamo la città’ Michele Cannizzaro ringrazia “unicamente il Sindaco per quanto fatto fino a oggi e i consiglieri che con lui fino a oggi hanno collaborato fattivamente. Ciò che non è riuscito a fare è imputabile ai partiti politici di centrosinistra che hanno ritardato la realizzazione di quanto si sarebbe potuto e dovuto fare. Se ci fosse stata la possibilità di lavorare con un esecutivo politicamente più forte oggi non ci troveremmo in una situazione così critica quale quella odierna. Il nostro voto sarà favorevole”. Il consigliere di ‘Potenza condivisa’ Roberto Falotico prende la parola, anche a nome dei gruppi Socialist & Democrats, Realtà Italia, gruppo misto, e della consigliera Alessandra Sagarese (Insieme si cambia) per dire che “avrebbe preferito votare e basta, visto l’ottimo lavoro fatto in precedenza dagli organi consiliari e gli uffici che hanno lavorato in precedenza. Non possiamo che fare tutti insieme una presa d’atto, anche rispetto al comportamento assunto dalla Regione, Regione che ha preso coscienza del’importanza del capoluogo. Deve oggi prevalere la logica della stabilità e non quella dei distinguo. Non unanimismo ma chiarezza di rapporti. La salvezza di un Comune è anche la salvezza di una Regione e di uno Stato. Sindaco operi nella collegialità, all’interno di un Consiglio che ha necessità di una unità di intenti vera. Siamo a un punto di partenza. Il nostro voto sarà favorevole”. Il capogruppo di ‘Lista civica per la città’ Antonio Vigilante esordisce con una raccomandazione al Sindaco: il surpluss dell’imprenditore, in un documento contabile che è ineccepibile, credo sia imprescindibile. Penso a un bosco di 200 ettari che ha il Comune, così come la produzione di energia idroelettrica. Non appelliamoci solo a fondi europei. Poniamo in essere azioni benefiche per la città. Non mortifichiamo il dibattito e il confronto che se adeguatamente utilizzati possono chiarire definitivamente le rispettive posizioni. Il mio voto sarà favorevole”. Il capogruppo Pd Iudicello che interviene anche a nome dei Popolari uniti, dei Socialisti, del gruppo ‘Insieme si cambia’ annuncia il proprio voto favorevole. “Voto che significa di incidere sulla strategia per il rilancio di questa città, continuando a stare accanto ai cittadini di Potenza. Chiederemo ancora sacrifici ma che riporterà al città alla normalità e alla possibilità di programmare il futuro con serenità”. In dissenso al proprio gruppo il consigliere del Pd Nicola Lovallo esprime un voto di astensione. Il capogruppo M5S annuncia un voto contrario, “perché questo strumento riguardante il bilancio non ci soddisfa”. Il capogruppo del Cd Picerno annuncia un voto favorevole. Voto favorevole anche per i Fratelli d’Italia espresso dal capogruppo Galella. Voto contrario quello espresso dal vicepresidente del Consiglio comunale Fanelli più per questioni politiche che tecniche, che pure ho avuto modo di illustrare. Si passa al voto. La delibera viene approvata a maggioranza con il voto contrario dei consiglieri Flore (Lista civica per l’Italia), Fanelli (Fi) Giannizzari (M5S) e l’astensione dei consiglieri Lovallo e Sileo (entrambi Pd). La seduta si chiude alle 14,10.