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IL GARANTE GIULIANO CONDIVIDE L'OPERA DELLE ASSOCIAZIONI ED IL LORO IMPEGNO IN FAVORE DI CHI SI TROVA SPESSO IN GRAVI SITUAZIONI DI BISOGNO

Il volontariato e l'associazionismo: obiettivi da non lasciar cadere nel nulla, anzi da valorizzare al massimo.
Prendendo spunto dall'intervento svolto a Latronico da Rino Cardone, membro dell'Osservatorio lucano del volontariato, e da Imma Mele presidente dell'Assemblea regionale di questo settore, il Garante per l'infanzia e l'adolescenza, Giuliano, condivide in pieno il tenore di questi interventi e anzi fa notare che si parla molto di Terzo settore e delle imprese ad esso collegate, mentre sono molto scarsi i riferimenti a chi svolge la propria opera senza fini di lucro e dando il meglio di sè nei modi e nelle circostanze i più disparati.
Questo ambito ha meriti grandissimi - sottolinea Rino Cardone in una sua nota all'assessore alla sanità, Franconi. Ma il punto focale consiste proprio nello scarso peso che si attribuisce al volontariato nelle sue varie forme, dimenticando che esiste una rete di rapporti e di iniziative a sostegno esclusivo delle dinamiche sociali.
La proposta, condivisa da Giuliano, si riferisce proprio alla possibilitá di far rientrare il volontariato nelle politiche per la persona, un fatto politicamente e socialmente significativo. Inserire questo nobile sforzo nei piani intercomunali rappresenterebbe poi una svolta senza precedenti.
Rimane tuttavia ben chiaro un dato: le "organizzazioni non lucrative" di utilitá sociale sono qualcosa di ben diverso dal Terzo settore. Per giunta, il Garante Giuliano concorda pienamente con la linea di tendenza che mira a escludere qualsiasi competizione tra i due momenti. Il Volontariato non ha interesse a entrare in competizione, fra l'altro, con le cooperative e le imprese le quali si muovono in ambiti di tipo lavorativo con personale alle dipendenze e con regolari budget e bilanci.
La distinzione dunque esiste e va colta. Ecco perchè è il caso di dare risalto alla consistenza del volontariato in Basilicata, soprattutto lá dove i volontari danno un apporto notevole alle famiglie, spesso in serie difficoltà per mancanza di lavoro e di risorse economiche adeguate.
Punto focale rimane tuttavia il Comitato tecnico consultivo, un obiettivo previsto dalla legge 18, ancora da attuare: uno strumento importante con cui il Garante si dovrà rapportare alle associazioni e alle loro istanze.
Il Consiglio regionale dovrà pronunciarsi nel merito. In proposito il prof. Giuliano sollecita l'attuazione di questa importante norma e chiede inoltre la disponibilità di un locale idoneo, attiguo all'ufficio del Garante, da destinare alle attività del Comitato tecnico.